Cronaca Italia

Meningite, bimbo di 3 anni ricoverato a Bolzano

Meningite, bimbo di 3 anni ricoverato a Bolzano

Meningite, bimbo di 3 anni ricoverato a Bolzano (Foto Ansa)

BOLZANO – C’è un caso confermato di meningite in un asilo di Bolzano. Il malato è un bambino di 3 anni, che giovedì 12 gennaio è stato trasferito d’urgenza a Vicenza, ma che ora sta già meglio. Gli altri bambini e il personale dell’asilo vengono ora sottoposti a misure di profilassi.

Sulla base dei sintomi presentati il piccolo è stato sottoposto a tutti i necessari accertamenti. Per l’aggravarsi della sintomatologia generale e per la comparsa di alcune complicanze i medici hanno predisposto il suo trasferimento a Vicenza. I primi esami di laboratorio hanno confermato che si tratta di infezione da meningococco, il cui ceppo è ancora in fase di definizione.

Il bambino non sarebbe in pericolo di vita e ha mostrato segni di miglioramento. L’Azienda sanitaria ha attivato tutte le misure preventive per i familiari e per i contatti, previste per questo tipo di infezione e di dimostrata efficacia nel prevenirne la diffusione.

LE RICHIESTE DI VACCINI – E nonostante gli appelli alla calma da più parti, i vaccini contro la meningite sono sempre più ricercati in tutta Italia: nel 2016 le richieste sono salite del 77% rispetto all’anno precedente. Lo affermano i dati di QuintilesIMS Italia, secondo cui l’aumento maggiore si è avuto in Lombardia.

Le vaccinazioni sono erogate attraverso le Asl e la distribuzione ospedaliera, ma anche attraverso il canale della farmacia, con ricette quasi esclusivamente a carico dei pazienti. Sul territorio nazionale sono state vendute in farmacia oltre 41.000 dosi nel periodo gennaio-ottobre 2016, 27.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Il picco si è registrato fra febbraio e marzo 2016. A novembre un ulteriore incremento record (+172%) di richieste in farmacia con 4.000 confezioni vendute.

“La Lombardia – scrivono gli esperti – registra l’aumento più significativo delle richieste ai farmacisti, +300% di dosi acquistate (2.011 il numero di confezioni vendute nel 2015 a fronte delle 7.960 vendute nel 2016). A seguire in questa classifica della crescita sul territorio, il Lazio dove le richieste in farmacia sono cresciute del 108% arrivando alle 3.567 confezioni vendute tra gennaio e ottobre 2016″.

Tra le regioni interessate da un aumento significativo dei consumi totali di vaccini, sommando quindi farmacia e diretta ospedaliera, dopo la Toscana, prima nei consumi anche nel 2015, ci sono ancora le regioni del centro come Umbria (+110%) e Lazio (+82%). Un incremento si registra anche nel Nord Est: Veneto e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente a + 97% e + 123%. Al Sud la Sicilia raddoppia le dosi erogate arrivando a superare le 147.000 dosi utilizzate (+128%) seguita dalla Calabria con quasi 20.000 vaccini (+70%) e dalla Campania con più di 56.000 (+68%).

 

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