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Meningite, Susanna Rufi era al camping Punta Ala. Toscana: “Chi ci è stato dal 21 al 23…”

ROMA – Susanna Rufi, la ragazza romana morta di meningite lunedì a Vienna di rientro da un viaggio a Cracovia, fino al 23 luglio era stata in vacanza al campeggio ‘Punta Ala’. La giovane è morta dopo aver partecipato alla Giornata mondiale della gioventù, al camping quindi è stata poco prima di partire per la Polonia.

La Regione Toscana ha reso noto che la Asl invita per estrema precauzione a sottoporsi a profilassi chi era ospite del campeggio dal 21 al 23 luglio.

Il primo malore la giovane l’ha accusato a Vienna, ultima tappa in bus prima di arrivare a Roma. Un forte mal di testa, ha detto chi era con lei su quel bus, ma i medici hanno subito riconosciuto i sintomi e l’hanno ricoverata d’urgenza. Solo poche ore e la ragazza è morta in Austria proprio a causa della meningite. Ora chi era con lei è stato sottoposto a profilassi e la Cei ha invitato tutti i i ragazzi romani che nei giorni scorsi, a Cracovia, hanno transitato per Casa Italia, a rivolgersi ai medici per un controllo. In un comunicato la Cei ha annunciato la morte di Susanna Rufi e invitato alla prudenza e a sottoporsi alla profilassi medica per questa meningite fulminante che l’ha uccisa e che potrebbe aver contagiato chi era con lei:

“Oggi a Vienna, nel viaggio di rientro da Cracovia, dove aveva partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù, è morta una ragazza di una parrocchia romana per meningite. I membri del gruppo di cui faceva parte sono stati già sottoposti alla necessaria profilassi, che consiste nell’assunzione di una compressa di Ciprofloxacina da 500 mg. Essendo la giovane transitata per Casa Italia l’ospedale di Vienna, a livello cautelativo, invita coloro che abbiano visitato la struttura ad effettuare il medesimo trattamento. Nel caso in cui qualcuno accusasse sintomi quali febbre alta, mal di testa o di gola, problemi di vista o perdita di conoscenza, deve recarsi subito in ospedale, indicando quale potrebbe esserne la causa”.


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