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Messina, incidente su nave Siremar: 3 marinai morti, intossicati

MESSINA – Tre marinai morti e diversi intossicati. E’ il tragico bilancio del terribile incidente avvenuto oggi, martedì 29 novembre, su una nave Siremar nel porto di Messina. Il dramma si è consumato durante i lavori di manutenzione di una cisterna del traghetto Sansovino, mentre era attraccato al molo San Raineri. In un primo momento si era parlato di quattro vittime, ma il bilancio è di tre morti e tre feriti, di cui uno gravissimo.

Uno dei marinai è deceduto sulla banchina, gli altri tre poco dopo il trasporto agli ospedali Papardo e Policlinico. Tra le vittime c’era Gaetano D’Ambra, secondo ufficiale di coperta originario di Lipari: aveva 27 anni. Christian Micalizzi, primo ufficiale di Messina. Santo Parisi operaio di Terrasini.

Stando alle prime ricostruzioni, sembra che i marinai stessero effettuando una saldatura all’interno della cisterna del gas. Proprio da lì si sarebbe originato un incendio che ha sprigionato fumi tossici. I marinai hanno cercato una via di fuga ma non sono arrivati più in là della banchina. Immediatamente soccorsi, sono stati trasportati d’urgenza in ospedale. Il personale del 118 ha anche prestato le prime cure a un numero imprecisato di intossicati più lievi.

Spetterà ora alla Capitaneria di Porto di Messina, portare avanti le indagini sul drammatico incidente. La Procura di Messina ha aperto un fascicolo di inchiesta.

Agostino Falanga, commissario UilTrasporti Sicilia, esprime il suo cordoglio: “Ci stringiamo al dolore delle famiglie che oggi hanno perso i loro cari mentre lavoravano a bordo del traghetto Sansovino al porto di Messina. Anche questo sindacato sta vivendo una grande tragedia. Speriamo che la magistratura chiarisca il prima possibile le cause di questo tragico incidente. Hanno perso la vita validi operai, iscritti a questo sindacato. Li conoscevamo tutti ed erano bravi e seri lavoratori – aggiunge – La vita del mare è una vita difficile che ti costringe a stare lontano da casa per molto tempo. E’ un lavoro crudo e crudele e si investe poco sulla sicurezza, lo denunciamo da sempre. Adesso aspettiamo risposte e speriamo che gli altri tre lavoratori, rimasti feriti, si riprendano il prima possibile”.

La Siremar Caronte & Tourist, dal canto suo fa sapere di aver avviato un’indagine interna sull’accaduto: “E’ con grande dolore che apprendiamo la notizia della morte di tre operai e del ferimento di un altro marittimo a bordo della nave Sansovino. Intendiamo esprimere vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte nell’incidente e presteremo la massima collaborazione affinché si chiarisca la dinamica dei fatti, al momento al vaglio degli inquirenti – aggiunge – Nel frattempo abbiamo attivato una commissione interna d’inchiesta in modo da fare luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile”.