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Messina, torna l’acqua finalmente… ma non è potabile

MESSINA – A Messina finalmente torna l’acqua, ma non su può bere… Terminata la posa dei tubi a Fiumefreddo l’acquedotto è rientrato a pieno regime da stanotte. Si conclude così l’emergenza idrica in corso sullo Stretto sin dal 23 ottobre, sebbene si tratti ancora soltanto del progetto provvisorio, cioè quello dei tre tubi flessibili in arrivo dalla Germania appoggiati sul corpo di frana a Calatabiano.

Adesso si dovrà procedere col progetto più a lunga scadenza, quello che ripristinerà la tubazione regolare. Avverrà solo dopo la messa in sicurezza della frana che incombe sul paese etneo, come ha specificato il capo della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio in conferenza stampa a Messina: “I lavori per la messa in sicurezza cominceranno domani mattina”.

Manuele Modica su Repubblica scrive:

Soluzioni tampone che non risolveranno la vera causa dell’emergenza messinese: “Una conduttura obsoleta, inadeguata alla città”, così l’aveva definita Curcio. “Questa è la soluzione emergenziale, questo prevede la nostra competenza, per il rinnovamento del sistema idrico messinese si dovrà procedere per via ordinaria”, ha spiegato, invece, il commissario Calogero Foti.

“Martedì sarò a Roma per parlare col ministro dell’Ambiente, chiederò tra le altre cose che Siciliacque torni interamente a capitale pubblico: l’acqua non può essere privata“, ha annunciato il sindaco di Messina, Renato Accorinti. Da domani le navi cisterna e le autobotti non saranno quindi più a servizio perché oltre la condotta dell’Alcantara che riversa nei pozzi e serbatoi della città 300 litri al secondo, tornerà quasi a regime anche l’acquedotto di Fiumefreddo con 900 litri (prima erano 1.200). Fino a martedì però i messinesi dovranno stare molto attenti all’utilizzo dell’acqua.


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