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Metro, bus, treno: non paghi biglietto? Cartella Equitalia a casa

ROMA – Se non paghi il biglietto di bus, metro o treno la multa arriverà direttamente a casa tramite una cartella Equitalia. Questa la novità annunciata dal portale La legge per tutti che è apparsa nell’emendamento al decreto Enti Locali in fase di voto in Parlamento. Nell’emendamento si delega la riscossione coattiva delle multe per chi è stato sorpreso a viaggiare sui mezzi di trasporto senza biglietto o con un biglietto irregolare.

Il cambiamento introdotto dal nuovo testo di legge ha una portata rilevante sul sistema del trasporto pubblico non solo per via dell’elevato tasso di “evasione” nel pagamento dei ticket di viaggio, ma anche perché fino ad oggi le aziende per riscuotere dovevano  utilizzare il macchinoso sistema per la riscossione dei debiti previsto dal codice di procedura civile. Il sito La Legge per tutti:

“Il decreto contiene anche numerose novità in materia di riscossione delle imposte come la sanatoria delle rate non pagate e l’innalzamento da 50 a 60mila euro del limite massimo di debito entro il quale il contribuente può chiedere la dilazione a 72 rate senza bisogno di presentare documenti a comprova delle proprie difficoltà economiche. Inoltre è prevista la riammissione alla rateazione non solo con Equitalia ma anche per i contribuenti che hanno trovato un accordo con le Entrate (tramite acquiescenza o accertamento con adesione).

Chi non paga il biglietto se la vedrà con Equitalia. I gestori di servizi di trasporto pubblico regionale e locale potranno ricorrere alla riscossione coattiva mediante ruolo dei crediti derivanti dalla constatazione di irregolarità di viaggio accertate a carico degli utenti e dalla successiva irrogazione delle previste sanzioni. Sulle multe per il mancato pagamento del biglietto del bus e della metro, dunque, si applicheranno interessi, sanzioni e aggio (o meglio, gli oneri di riscossione). Con conseguente aumento degli importi.

La novità è di tutto rilievo, non solo per via dell’elevato alto tasso di “evasione” nel pagamento dei ticket di viaggio (specie per quanto riguarda l’autobus, non ancora interessato – come invece la metro – dai tornelli elettronici), ma perché fino ad oggi, per riscuotere gli importi non pagati, le aziende di trasporto pubblico locale e i concessionari di trasporto regionale dovevano ricorrere a sistemi costosi e lunghi: quelli cioè previsti dal codice di procedura civile per i normali debiti (decreto ingiuntivo ed ufficiale giudiziario con il pignoramento ordinario). Armi spuntate che rendevano antieconomica la riscossione delle multe. Solo Trenitalia, grazie a un trattamento di favore riconosciuto nel 2009, può ricorrere alla riscossione coattiva avvalendosi di Equitalia.

Tutto questo sistema è a una svolta decisiva: dopo che sarà approvato il nuovo testo di legge, chi non pagherà il biglietto dei mezzi di trasporto riceverà la cartella di pagamento e, con essa, subirà il rischio del pignoramento dello stipendio, della pensione, del conto corrente o si potrà vedere iscrivere il fermo auto. Al pari di chi non paga le tasse, il bollo auto o il canone Rai”.


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