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Metro C, Corte dei conti manda avvisi a Gianni Alemanno e Ignazio Marino

ROMA – La Procura della Corte dei conti del Lazio ha chiuso l’inchiesta sulla gestione dell’appalto per la realizzazione della Metro C a Roma. Sono 32 gli inviti a dedurre, assimilabili ad una notifica di chiusura di inchiesta, inviati dalla Procura attraverso la Guardia di Finanza. Tra i destinatari, anche gli ex sindaci di Roma Gianni Alemanno e Ignazio Marino. Nella notifica la Corte dei Conti notifica un danno erariale di 253 milioni di euro.

Su delega dei magistrati contabili la Finanza ha svolto indagini, a partire dal 2014, finalizzata ad acquisire atti ed informazioni, tra cui il procedimento arbitrale attivato nel 2007, il procedimento di formazione dell’atto transattivo del 2011, e poi quello di attuazione della Delibera Cipe del 2012 e quello di formazione dell’atto dell’anno successivo. L’appalto in questione era stato aggiudicato dalla S.r.l. Roma Metropolitane al contraente generale – Metro C, per un importo a base d’asta pari a oltre 2.5 miliardi di euro, e perfezionato a seguito della sottoscrizione del contratto di affidamento allo stesso Contraente Generale il 12 ottobre 2006.