Blitz quotidiano
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Metro e bus, 200 euro di multa per chi non paga biglietto

ROMA – Chi non paga il biglietto di metro e bus rischierà 200 euro di multa. Gli evasori di bus e metro, ovvero quelli che prendono i mezzi pubblici senza pagare il biglietto o l’abbonamento, presto andranno incontro a multe salate. Lo prevede la bozza del decreto sui servizi pubblici locali, che dedica diversi articoli al Trasporto pubblico locale. Arriva anche una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di quanti si muove con i mezzi pubblici. Il diritto al rimborso del biglietti scatta dopo 30 mezz’ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ora se si allarga il raggio a livello locale.

Per contrastare l’evasione nel settore del trasporto pubblico locale chi non “striscia” il titolo di viaggio va incontro a una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale e dove la legge manca, si legge nella bozza, la multa “è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro”.

A Bari, per esempio, come scrive Repubblica, l’effetto deterrente c’è stato. I controlli a tappeto sui bus non hanno solo incastrato 1600 viaggiatori senza biglietto. “In meno di un mese, sono stati acquistati 18mila ticket in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”, ha scritto il sindaco Antonio Decaro, nel videomessaggio sulla sua pagina Facebook.

E con i soldi incassati dalle multe, l’Amtab acquisterà nuove paline. I blitz congiunti di polizia municipale e controllori sono partiti lo scorso 11 gennaio. Verifiche a tappeto, praticamente ogni giorno, su tutte le linee urbane. Da inizio attività sono state elevate circa 1600 multe e nel solo mese di gennaio l’Amtab ha venduto 18mila biglietti in più, rispetto allo stesso mese del 2015.

“Munirsi di biglietto è un dovere civico – ricorda il primo cittadino – Purtroppo abbiamo verificato che questo comportamento è abitudine di pochissimi e questo non è più tollerabile”. Il danno è innanzitutto economico, e la differenza nelle vendite lo dimostra. “Questo è un primo dato confortante: non sarebbe giusto se per colpa di queste persone, l’azienda dovesse essere costretta a ridurre le corse, o i cittadini che non utilizzano l’autobus, costretti a pagare per colpa loro”.

Le somme recuperate dalle sanzioni, saranno investite nell’acquisto e nel posizionamento di nuove pensiline. “Comprare il biglietto dell’autobus non è difficile – conclude Decaro – si può inviare un sms con scritto Amtab al numero 486.06.04 per ricevere il biglietto direttamente sul telefono”.

L’altra novità: rimborsi dopo 30 minuti di ritardo.  Arriva una stretta su corse cancellate o ritardi, a tutela dei pendolari e di quanti si muove con i mezzi pubblici. Il diritto al rimborso del biglietti scatta dopo 30 mezz’ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ora se si allarga il raggio a livello locale. A meno che i problemi derivino da scioperi, calamità naturali o altri eventi imprevedibili.


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