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Michelangelo Salpietro, preso in Germania presunto killer

ROMA – Michelangelo Salpietro ucciso, presunto killer arrestato. La sezione omicidi della Squadra Mobile di Roma ha arrestato il presunto responsabile dell’omicidio di Michelangelo Salpietro, il cinquantanovenne originario di Potenza trovato morto il 24 luglio 2013 nella sua abitazione nella Capitale. L’uomo accusato dell’omicidio è stato arrestato in Germania nei giorni scorsi, ma la notizia è stata diffusa solo oggi 2 marzo. Il corpo della vittima fu ritrovato all’interno dell’appartamento con le mani legate dietro la schiena. Probabilmente l’omicidio si consumò dopo una notte di , forse un gioco erotico finito male.

Era il 27 luglio 2013 quando Salpietro fu trovato con la testa fracassata nel suo appartamento di via Portuense. L’uomo lavorava come archivista a piazza Barberini presso i Cavalieri del Lavoro. A dare l’allarme fu la sorella che da due giorni non aveva più sue notizie:  si è rivolta alla polizia dopo aver bussato alla sua porta senza ricevere risposta. I vigili del fuoco che sono passati da una finestra, hanno quindi aperto la porta di casa chiusa senza mandate.Infine il tragico ritrovamento:  il cadavere di Michelangelo Salpietro era riverso sul pavimento della sua camera da letto con mani e piedi legati. La stanza era a soqquadro.

Gli investigatori da subito batterono la pista del delitto a sfondo forse per rapina. Secondo le ipotesi degli investigatori, l’archivista potrebbe aver invitato a casa uno sconosciuto per passare alcune ore in intimità. Ad avvalorare questa tesi, c’era  la considerazione che la vittima aveva avuto rapporti sessuali nelle ore immediatamente precedenti all’aggressione. Un vicino raccontò al quotidiano il Messaggero: “Ricordo che qualche volta di notte nella sua abitazione arrivava qualche straniero. Credo si trattasse di romeni”. “Cinque mesi fa – ha detto un altro residente – di notte mi sono accorto che due ragazzi romeni stavano scavalcando il cancello d’ingresso. Li ho fermati per chiedergli dove stessero andando. Mi hanno risposto che li aspettava Michelangelo”.