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Michele Buoninconti aggredì troupe Porta a Porta ma no reato

ASTI – Michele Buoninconti si salva: estinto il reato per aggressione a una troupe della Rai. Non doversi procedere per intervenute remissioni di querele e risarcimento del danno. Si chiude così, davanti al giudice del tribunale di Asti Fabio Liuzzi, il procedimento nei confronti del marito di Elena Ceste, per l’ aggressione a una troupe televisiva di Porta a Porta avvenuta il 4 novembre 2014.

L’uomo, condannato in primo grado a 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Elena Ceste, provocò il danneggiamento di una telecamera, del valore di circa 30 mila euro, appartenente a una società torinese. Buoninconti dovrà risarcire 1.500 euro ai quattro operatori. “L’aggravante contestata dell’aggressione con l’ombrello – ha precisato il giudice – non sussiste, poiché l’ombrello non può considerarsi arma impropria”.

Alla lettura della sentenza Buoninconti è apparso sollevato e sorridente. Il vigile del fuoco si è presentato in tribunale con nuovo look, pizzetto curato, maglioncino lilla, camicia azzurra, pantaloni blu e scarpe da tennis bianche. Ad un amico presente in aula a mostrato il pollice in su, come segno di ok, mentre entrava i aula. E prima dell’udienza ha scherzato con il suo legale, Enrico Scolari. “Il mio assistito – ha raccontato Scolari – ieri ha seguito una trasmissione televisiva che parlava del suo caso e per la prima volta è stato felice di vedere scritto ‘innocente’ in sovraimpressone”.

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  • Michele Buoninconti in tribunale: dimagrito, irriconoscibile
  • Michele Buoninconti si reca in Tribunale
  • Michele Buoninconti
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