Blitz quotidiano
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Michele Buoninconti condannato per aggressione Laura Magli

ASTI – Michele Buoninconti è stato condannato dal giudice Federico Belli a sei mesi di reclusione per lesioni. Era accusato di avere aggredito, nel settembre 2014, la giornalista Mediaset Laura Magli davanti alla casa dei genitori della moglie, Elena Ceste, per il cui omicidio è stato condannato a trent’anni di carcere. Buoninconti era presente all’udienza, scortato dalla polizia penitenziaria ed è rimasto in silenzio. Il pm Giulia Marchetti aveva chiesto 10 mesi.

Buoninconti si trova al momento in carcere per l’omicidio della moglie. “Mai, dal momento dell’arresto, ovvero oltre un anno fa, i figli di Michele, hanno chiesto un colloquio con il padre. Detto questo, non ci diamo opposti alla richiesta di audizione dei due più grandi”. Queste le parole di Carlo Tabbia e Debora Abate Zaro, gli avvocati della famiglia di Elena Ceste. Parole pronunciate nell’ultima udienza del processo che ha portato all’affidamento dei quattro figli di Michele Buoninconti ai nonni materni.

Michele Buoninconti sta scontando 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Elena Ceste, uccisa il 24 gennaio 2014 a Motta di Costigliole d’Asti. Non presentandosi, i legali di Michele non hanno però potuto fare domande ai periti che hanno steso la relazione dello stato psicologico e sociale del bambino. L’udienza, come scrive Ester Nicola di Giallo, è stata aggiornata al 20 aprile. I giudici dovranno decidere se sentire i due ragazzi più grandi e se accogliere o rigettare le richieste del padre. Intanto dal carcere Buoninconti continua a scrivere ai figli: “Speriamo che potremo continuare ad essere una famiglia, con le sue ferite, ma una famiglia vera…”.

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  • Michele Buoninconti
  • Michele aggredì troupe Porta a Porta ma no reato (nella foto un operatore ferito dall'uomo)
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