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Michele Buoninconti dal carcere: “Fatemi fare il padre…”

ASTI – “Mai, dal momento dell’arresto, ovvero oltre un anno fa, i figli di Michele, hanno chiesto un colloquio con il padre. Detto questo, non ci diamo opposti alla richiesta di audizione dei due più grandi”. Queste le parole di Carlo Tabbia e Debora Abate Zaro, gli avvocati della famiglia di Elena Ceste. Parole pronunciate nell’ultima udienza del processo che ha portato all’affidamento dei quattro figli di Michele Buoninconti ai nonni materni. Michele Buoninconti sta scontando 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Elena Ceste, uccisa il 24 gennaio 2014 a Motta di Costigliole d’Asti.

Non presentandosi, i legali di Michele non hanno però potuto fare domande ai periti che hanno steso la relazione dello stato psicologico e sociale del bambino. L’udienza, come scrive Ester Nicola di Giallo, è stata aggiornata al 20 aprile. I giudici dovranno decidere se sentire i due ragazzi più grandi e se accogliere o rigettare le richieste del padre. Intanto dal carcere Michele Buoninconti continua a scrivere ai figli: “Speriamo che potremo continuare ad essere una famiglia, con le sue ferite, ma una famiglia vera…”.

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  • Elena Ceste: Michele Buoninconti legge testo. Poi sentenza
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