Michele Buoninconti eredita la casa dove morì Elena Ceste

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2016 - 11:12 OLTRE 6 MESI FA
Michele Buoninconti eredita la casa dove morì Elena Ceste

Michele Buoninconti eredita la casa dove morì Elena Ceste

ASTI – Michele Buoninconti eredita parte del patrimonio di Elena Ceste. Lo prevede la legge, ma lui ha già detto che rinuncerà in favore dei figli. L’uomo, in carcere con l’accusa di aver ucciso la moglie, ha diritto a parte della casa coniugale, proprio quella dove Elena sarebbe stata uccisa. Ne parla Urban Post:

Buoninconti ha ereditato una parte della casa di Costigliole di proprietà della vittima. Lo conferma uno dei suoi legali, Enrico Scolari: “Michele Buoninconti ha ereditato, in base alle norme di legge, dalla moglie Elena Ceste, una parte della casa di Costigliole, in comproprietà con i figli, un terzo della proprietà”. L’abitazione, sita a Motta di Costigliole (Asti) è quela in cui Elena Ceste viveva con il marito e i loro 4 figli e dove, per l’accusa, sarebbe stata uccisa. Pertanto il legale di Buoninconti ha asserito che il suo assistito sarebbe pronto a rinunciare all’eredità a favore dei figli. “Una volta conclusi i processi, è pronto a rinunciare, e manterrà la promessa fatta a suo tempo (di rinunciare all’eredità ndr)“, ha precisato l’avvocato.

Michele Buoninconti non rivedrà a breve i figli: i più piccoli, in un’udienza protetta con giudice e psicologo, hanno infatti rifiutato di vedere il padre accusato della morte della madre Elena Ceste. “Non so se ce la faccio a rivedere papà”, avrebbe detto una delle figlie. Il fratellino, presente all’incontro, avrebbe invece taciuto. Tutti e due hanno comunque preferito lasciare le cose come stanno: niente incontro col papà.

I 4 figli di Elena Ceste e Michele Buoninconti sono stati affidati ai nonni materni. La famiglia Ceste, rappresentata come parte civile dagli avvocati Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia, è contraria a contatti diretti tra figli e padre, a cui da mesi è stata ormai sospesa la patria potestà. L’appello al riguardo, in corte d’Assise a Torino, si potrebbe già tenere a fine estate o al più tardi in autunno, anche se la data non è ancora stata fissata. I difensori di fiducia di Buoninconti, Enrico Scolari dello studio Benni di Ivrea e Giuseppe Marazzita, puntano a disarticolare con una serie di contro-perizie il lavoro dell’accusa. “Mai, dal momento dell’arresto, ovvero oltre un anno fa, i figli di Michele, hanno chiesto un colloquio con il padre. Detto questo, non ci diamo opposti alla richiesta di audizione dei due più grandi”. Queste le parole di Carlo Tabbia e Debora Abate Zaro, gli avvocati della famiglia di Elena Ceste. Parole pronunciate nell’ultima udienza del processo che ha portato all’affidamento dei quattro figli di Michele Buoninconti ai nonni materni. Michele Buoninconti sta scontando 30 anni di carcere per l’omicidio della moglie Elena Ceste, uccisa il 24 gennaio 2014 a Motta di Costigliole d’Asti.