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YOUTUBE Milano, baby gang arrestata: derubavano i passanti in stile “Arancia meccanica”

Milano, baby gang arrestata: derubavano i passanti in stile "Arancia meccanica"

Milano, baby gang arrestata: derubavano i passanti in stile “Arancia meccanica”

MILANO – Derubavano i passanti, anche giovani, portando via loro non solo soldi e telefonini, ma persino scarpe o altri oggetti di uso quotidiano. E lo facevano senza risparmiare minacce e violenza, tanto che ad una donna borseggiata hanno rotto un dito e ad un uomo hanno puntato una (finta) pistola alla testa per portargli via una Porsche Cayenne. In manette è finita una baby gang composta da quattro ragazzi italiani tra i 15 e i 17 anni, due dei quali di origine albanese ed egiziana, tutti con piccoli precedenti e noti alle forze dell’ordine perché già in passato protagonisti di episodi di bullismo negli oratori delle parrocchie.

I quattro agivano a Milano, in particolare nel quartiere di Quarto Oggiaro ma non solo. Secondo quanto emerso dalle indagini sarebbero responsabili di lesioni, sostituzione di persona, furti, ricettazione e almeno 12 rapine commesse tra aprile e giugno.

“Quando li abbiamo arrestati si sono fatti forza dicendo ‘ora andiamo a fare casino al Beccaria’ (il carcere minorile di Milano, ndr) – ha raccontato Antonio D’Urso, dirigente del commissariato -. Gli episodi che abbiamo registrato dimostrano un disvalore sociale enorme. Anche il gip ha sottolineato la loro efferatezza e violenza”.

La banda era gestita da un pluripregiudicato egiziano di 23 anni, arrestato di recente dagli investigatori per detenzione di 200 grammi tra marijuana e hashish. Il maggiorenne era considerato il capo e punto di riferimento della baby gang, forniva droga e supporto tecnico come armi e passamontagna.

I ragazzi ricambiavano con il bottino dei colpi, per lo più cellulari e contanti, ma anche altro. In un caso, infatti, hanno portato via a un ragazzo aggredito all’Arco della Pace, un paio di scarpe da 530 euro. Durante le perquisizioni in casa della banda, sono stati trovati un fucile di precisione, un fucile a pompa e due pistole, tutte fedeli riproduzioni senza il tappo rosso.

Gli obiettivi erano passanti (soprattutto cinesi), un albergo in via Varesina, negozi come sale slot e tabaccherie. “In un caso hanno fratturato il dito a una donna a cui hanno strappato la borsa – ha continuato D’Urso -. In un altro hanno colpito un uomo col calcio della pistola provocandogli una ferita alla testa che ha reso necessari 10 punti di sutura”.

Tra i reati contestati c’è la rapina di una Porsche Cayenne a un uomo a cui hanno puntato la pistola in faccia. Hanno usato l’auto solo per sfrecciare tra le vie del quartiere e per farsi vedere in zona. La vettura è stata ritrovata sotto casa di uno dei ragazzi, durante i rilievi per raccogliere le impronte si divertiva ad attivare la chiusura delle portiere col telecomando. Notevole anche la loro presenza sui social, dove mostravano armi e oggetti di valore presi con la forza. Compaiono anche nel video di un rapper locale interpretando il ruolo della gang.


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