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Milano. Cani assalgono e uccidono anziana: morsi a viso e arresto cardiaco

MILANO – Una anziana di 76 anni è stata assalita e presa a morsi al volto da due cani ed è andata in arresto cardiaco. L’assalto da parte degli animali è avvenuto a Inveruno, città in provincia di Milano, e Rosamaria Pozzi è stata trasportata in fin di vita all’ospedale Niguarda, dove è morta poco dopo il ricovero.

L’aggressione è avvenuta intorno a mezzogiorno di venerdì 17 giugno, quando la donna si trovava nel cortile della loro casa di Inveruno con i due animali, due American Staffordshire Terrier che sarebbero di proprietà del figlio. I cani l’hanno assalita e hanno iniziato a morderla prima alla nuca, poi al volto. Subito è scattato l’allarme e sono intervenuti i soccorsi, ma data la gravità delle condizioni è stato necessario trasportarla d’urgenza a Milano in eliambulanza.

Francesco Sanfilippo sul Corriere della Sera scrive che gli animali l’hanno sfigurata con morsi al volto e alla gola, uccisa dai cani Nera e Muk a cui ogni giorno dava da mangiare:

“Il pensiero va fatalmente al 30 marzo scorso, quando un bambino di appena 8 anni è stato azzannato dal proprio rottweiler. Il bambino, attaccato dal suo Zeus, è ancora vivo grazie ai medici, ma soprattutto grazie a Tony, il vicino di casa che non ha esitato un attimo ad assestare al cane una poderosa bastonata. Per la povera pensionata di Inveruno, invece, non è andata così: nessuno è riuscito a salvarla dalle grinfie di quei due American Staffordshire Terrier, razza selezionata per il combattimento ma che, come garantiscono gli esperti, se ben gestiti sono mansueti e assolutamente governabili.

Sul posto della tragedia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Legnano e della stazione di Cuggiono, tecnici e veterinari della Asl Milano 1 e gli agenti della polizia locale di Inveruno, che hanno fatto i rilievi del caso. Per la povera vittima a nulla è valso il trasferimento, con l’elisoccorso, all’ospedale Niguarda di Milano. Ancora prima di entrare in sala operatoria i medici si sono dovuti arrendere all’evidenza dei fatti e dichiarare la morte dell’anziana donna”.