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Milano, finto tassista Ncc arrestato per stupro torna libero. Pm: “Rapporto consensuale”

Milano, finto tassista Ncc arrestato per stupro torna libero. Pm: "Rapporto consensuale"

Milano, finto tassista Ncc arrestato per stupro torna libero. Pm: “Rapporto consensuale”

MILANO – E’ tornato libero domenica sera l’uomo sudamericano finito in carcere sabato 30 settembre con l’accusa di aver cercato di violentare una giovane donna sudamericana di 21 anni in auto a Quarto Oggiaro, a Milano, dopo essersi finto un tassista di Ncc.

Il pubblico ministero di turno, Sergio Spadaro, non ha chiesto la convalida del fermo né la misura cautelare per l’uomo, accusato di violenza sessuale e fermato dalla Polizia locale, perché pare che ci sia stato un rapporto consenziente e i due stessero litigando per un video.

L’uomo era stato fermato dagli agenti della Polizia locale sabato scorso. Quel mattino alcuni abitanti del quartiere popolare di Quarto Oggiaro erano scesi in strada dopo essere stati svegliati dal suono di un clacson proveniente da un’auto parcheggiata e dentro cui un uomo stava cercando di tenere ferma una ragazza. Di fronte alle urla della 21enne, seminuda, gli abitanti del quartiere hanno pensato a un tentativo di stupro e alcuni di loro hanno iniziato a prendere a sprangate l’auto e altri anche a lanciare tazze e piatti dalle finestre delle abitazioni.

L’uomo è poi fuggito a bordo dell’auto riuscendo a buttare fuori dalla macchina la giovane. Lei ha raccontato di aver passato la notte in discoteca, in un locale nella zona est di Milano e che uscendo, intontita un po’ dalla musica e un po’ dall’alcol, era salita su quello che credeva un taxi. Alla guida, il tassista abusivo.

Nel pomeriggio di sabato il suv è stato rintracciato in una carrozzeria e alcune ore dopo gli agenti hanno rintracciato l’uomo. Dalle indagini, coordinate dal pm Sergio Spadaro, sono però emerse alcune contraddizioni nel racconto della ragazza ed è venuto a galla che i testimoni, ossia gli abitanti del quartiere, hanno pensato ad un tentativo di stupro ma le cose non stavano così e si sarebbe trattato di una lite tra i due.

Tra gli elementi acquisiti agli atti, infatti, un video, girato dalla stessa giovane, che mostrerebbe un rapporto consenziente tra i due. Il fascicolo con l’ipotesi di violenza sessuale verrà comunque trasmesso al dipartimento guidato dal pm Cristiana Roveda, che si occupa di ‘fasce deboli’, per gli ulteriori approfondimenti, tra cui l’interrogatorio dell’uomo.

 

 

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