Cronaca Italia

Milano, Franko Della Torre arrestato. Gip: “Ha un profilo criminale allarmante”

Milano, Franko Della Torre arrestato. Gip: "Ha un profilo criminale allarmante"

Milano, Franko Della Torre arrestato. Gip: “Ha un profilo criminale allarmante”

MILANO – Franko Della Torre, il pirata della strada che in un incidente ha ucciso Livio Chiericati a Milano, resta in carcere. Il gip ha convalidato l’arresto e ha sottolineato il “profilo criminale allarmante” di Della Torre, che ha lasciato un uomo a morire in un’auto e che sarebbe testimoniato anche dai suoi precedenti penali.

Il pirata della strada di Milano è stato arrestato domenica 30 aprile con l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla fuga dopo aver lasciato Chiericati, 57 anni, agonizzante nell’auto subito dopo lo schianto frontale. La vittima è morta in ospedale, mentre Della Torre ha abbandonato la scena, “incapace di assumersi qualsiasi responsabilità” anche se la “vittima” dello schianto da lui causato era rimasta “incastrata nel veicolo”, scrive il gip nel suo provvedimento.

Il gip fa notare che il “profilo criminale” di Della Torre è “testimoniato dai suoi precedenti penali”, dal fatto che l’auto che guidava quella mattina è risultata “intestata ad un prestanome” e “dall’esercizio ancora poco chiaro” di una “attività illecita”. Il riferimento è a quei soldi finti trovati nella sua abitazione. Il giudice ha confermato l’imputazione formulata dal pm di omicidio stradale aggravato dalla fuga, dall’essere passato con il rosso al semaforo e dalla velocità elevata, chiarendo che non c’è alcun dubbio “sulla dinamica” dell’incidente e che la versione resa dall’indagato è stata “sistematicamente smentita” dai fatti.

Se Della Torre, infatti, come ha sostenuto dopo aver parlato anche di un “colpo di sonno”, avesse “davvero voluto mettersi a disposizione” della polizia “avrebbe potuto segnalare la sua presenza” al presidio delle forze dell’ordine dell’ospedale in cui si è recato, mentre invece là ha detto soltanto di essere rimasto “coinvolto” genericamente in un incidente. E’ stato, dunque, prosegue il gip, “incapace di assumersi le sue responsabilità sia nell’immediatezza” dell’incidente “terribile” che successivamente, quando è scappato. Tanto che la sua compagna ha cercato anche “di presentare una falsa denuncia di furto” dell’auto.

Nel suo provvedimento, inoltre, il giudice riporta la testimonianza di una persona che ha parlato della “velocità folle” con cui viaggiava l’auto (sopra i 100 km/h e verrà stabilita con certezza da una consulenza cinematica). Un altro testimone, poi, ha raccontato che quel mattino si è “affacciato dalla finestra” e ha visto Della Torre “allontanarsi barcollando”, ma soltanto “dopo aver recuperato un qualcosa dal veicolo”. Il sospetto degli inquirenti è che l’uomo, difeso dai legali Gianluca Fontana e Saverio Ventura, abbia portato via dalla sua auto una valigetta o una borsa perché non voleva che venisse trovata. Giovedì 4 maggio verrà eseguita l’autopsia sul cadavere della vittima.

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