Cronaca Italia

Milano, gambizzarono un carabiniere: arrestati. Intercettazione: “Sei botti gli ho tirato…”

Milano, gambizzarono un carabiniere: arrestati

Milano, gambizzarono un carabiniere: arrestati

MILANO – “Ma me l’hai ordinata la faccia? Prima di fare il lavoro dobbiamo prendere un’altra maschera, cambiare box, e bruciare le cose vecchie”. E’ una delle conversazioni registrate dalle intercettazioni dei carabinieri tra due dei tre rapinatori della banda che questa mattina, 12 giugno, è stata arrestata in esecuzione di un’ordine di custodia cautelare emesso dal tribunale di Milano ed eseguito dai carabinieri del comando provinciale.

In un altro passaggio i due descrivono al terzo complice il momento in cui hanno sparato ai carabinieri intervenuti per fermare una rapina in banca a Cornaredo (Milano). “Sei botti gli ho tirato, eh! (Contro i militari sono stati esplosi sei colpi di pistola, uno dei quali ha centrato un carabiniere scelto al fianco sinistro, ndr). Io in mente avevo già pensato a tutto. Al primo me lo secco al volo, e l’altro lo piglio a tiro. Appena ci hanno visto correre verso la moto sono venuti subito… Fa ‘fermi a terra! A terra!’ Pam… pam…”.

C’è una conversazione in cui uno dei rapinatori parla della una fuga dopo un colpo e della fortuna per aver evitato un omicidio (“Io così ho fatto l’incidente a Bonola. Sorpassato l’autobus acchiappando la vecchia, meno male che non è morta”) ma il compagno risponde che non sarebbe stato un problema (“Ma sì, che c… te ne frega, anche se moriva!”).

Sono 25 le rapine contestate alla banda dei tre rapinatori arrestata dai carabinieri nel dicembre 2015 e oltre 200 mila euro il bottino accertato. I militari, infatti, erano riusciti a individuare il gruppo subito dopo il ferimento di un carabiniere intervenuto all’esterno di una banca nel novembre 2015. In quel momento gli investigatori erano già sulle tracce dei banditi ed erano già partite le intercettazioni che in breve hanno rivelato i loro piani e hanno permesso ai carabinieri di individuare le loro abitazioni.

Il 15 dicembre i tre sono stati arrestati: Claudio Viotti era già agli arresti domiciliari, il fratello Jari e Davide Graziano ancora in libertà e autori della rapina con ferimento. All’interno di un box sono stati trovati 900 grammi di cocaina e 800 grammi di marijuana, droga che era stata acquistata con parte dei bottini dei colpi. Recuperate in quella occasione anche due pistole e un fucile calibro 12 con canne mozzate.

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