Cronaca Italia

Milano: Ismail Tommaso Ben Yousef accoltella agenti e militari in stazione. Radicalizzato o balordo?

Milano: Hosni, il marocchino che ha accoltellato agenti e militari in stazione. Radicalizzato o balordo?

Milano: Hosni, il marocchino che ha accoltellato agenti e militari in stazione. Radicalizzato o balordo? (foto Ansa)

MILANO – Ismail Tommaso Ben Yousef, semplicemente Hosni per chi lo conosceva, forse stava vivendo un periodo verso la radicalizzazione islamica. O forse no, era solo un balordo. Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto il 20enne italo-tunisino ad accoltellare due militari e un agente della Polfer alla stazione centrale di Milano.

Scrivono Andrea Galli e Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera:

La fedina penale e gli elenchi dell’anti-terrorismo orientano in una direzione: Hosni era uno dei balordi abituali frequentatori della stazione Centrale, già arrestato per spaccio di droga, denunciato per interruzione di pubblico servizio e uso di segni distintivi falsi (la «placca» identificativa dei poliziotti), e nominativo non presente fra quelli dei radicalizzati e aspiranti terroristi in possesso di Digos e Nucleo informativo dei carabinieri. Ma negli ultimi mesi, fra gli stessi agenti che lo vedevano ogni giorno sostare nei mezzanini dello scalo ferroviario, il cambiamento era apparso netto. E non può essere un cambiamento da sottovalutare: il ventenne aveva iniziato a farsi crescere la barba, forse un segnale dell’inizio di un nuovo «percorso».

Gli agenti della Polfer, proprio in virtù della loro conoscenza anche solo visiva del ragazzo, hanno riferito che di recente aveva smesso di tagliarsi la barba. Un elemento che potrebbe aprire scenari ma che al momento è un puro dettaglio estetico senza alcun riferimento certo a possibili radicalizzazioni.

Sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione, l’agente della Polfer e il militare semplice dell’Esercito accoltellati, mentre un caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di 7 giorni. Lo rende noto la Questura di Milano.

La Questura così ricostruisce l’accaduto: “Presso la Stazione Centrale di Milano, poco dopo le 20.00, una pattuglia mista composta da un agente della Polizia Ferroviaria del Settore Operativo Milano Centrale e due militari del 132° Reparto Artiglieria Terreste Ariete, nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo finalizzati al contrasto dei fenomeni di criminalità, notava nel piano ammezzato dello scalo ferroviario, un ragazzo che transitava con passo spedito e fare sospetto”. “Alla richiesta da parte degli operatori di esibire un documento di identificazione, il ragazzo, che al momento del controllo aveva le mani nelle tasche della felpa, con mossa fulminea estraeva due coltelli e cominciava a sferrare fendenti nei confronti degli operanti colpendo l’agente della Polizia di Stato al braccio destro, all’altezza del bicipite, per poi sferrare ulteriori due coltellate nei confronti dei due militari – è scritto in una nota -. Uno di loro, militare semplice di anni 21, veniva accoltellato al collo, all’avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di anni 34 veniva ferito all’altezza della spalla destra. Gli operanti, con non poca difficoltà a causa delle ferite riportate e della violenza dell’aggressore, riuscivano ad immobilizzarlo e a consegnarlo a un’altra pattuglia della Polfer, intervenuta prontamente in ausilio, che provvedeva a condurlo presso i propri uffici in Stazione e a trarlo in arresto per tentato omicidio”.

“I tre sono stati soccorsi e trasportati il poliziotto all’ ospedale Fatebenefratelli e i militari all’ospedale Sacco dove sono stati sottoposti alle cure – ricostruisce la Questura – la nota -. Attualmente l’agente della Polfer e il militare semplice sono ancora ricoverati, coscienti e sotto osservazione e non vi è stato interessamento di loro organi vitali mentre il caporale maggiore è stato dimesso con prognosi di sette giorni”. “L’arrestato – conclude la nota – è un ventenne di nazionalità italiana, di madre italiana e padre magrebino. Sono in corso le indagini e gli accertamenti coordinati dal Questore a cura della Squadra Mobile, della Digos e della Polfer, con l’ausilio della Polizia Scientifica e delle Volanti”.

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