Cronaca Italia

Milano, ladra incinta sperona la polizia e investe anche un agente

Milano, ladra incinta sperona la polizia e investe anche un agente

Milano, ladra incinta sperona la polizia e investe anche un agente

MILANO – Ha messo a segno un furto con il compagno e poi durante l’inseguimento ha speronato la polizia e ha investito un agente per tentare la fuga. La protagonista di questa vicenda avvenuta a milano è Elisa Giusti, 38 anni e incinta al quinto mese, che è stata arrestata e che sarà processata per direttissima il 5 settembre con l’accusa di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Il compagno, che era con lei in auto, è riuscito a fuggire ed è ricercato. Nella vettura durante l’inseguimento anche una delle due figlie minorenni, che hanno 14 e 16 anni.

Secondo la ricostruzione delle autorità, a donna italiana e il compagno, dopo aver rubato una borsa in un’area di servizio lungo la tangenziale ovest di Milano, sono stati bloccati da una volante della polizia stradale che si è messa davanti alla loro auto per impedirgli di ripartire, ma la Giusti alla guida è riuscita a speronare la macchina e a proseguire. E’ scattato l’inseguimento in tangenziale e dopo un altro speronamento i ladri hanno imboccato un’uscita in zona Quinto Romano, ma poi poco dopo gli agenti sono riusciti a fermarli, non prima che la donna tentasse anche di investire un agente che è stato trascinato per qualche metro con la rottura dello stivale ed è rimasto ferito lievemente con una prognosi di 5 giorni.

Per la donna, che ha raccontato di essere una “stiratrice a chiamata” e che ha precedenti penali per altri furti, è scattato l’arresto e il prossimo 5 settembre sarà processata per direttissima. La donna ha pianto a lungo nel tribunale di Milano durante l’udienza di convalida dell’arresto, ma il giudice ha comunque negato gli arresti domiciliari sottolineando che non sono adeguati, anche perché il compagno che era con lei è scappato e non risulta ancora arrestato.

Per questo motivo il giudice ha disposto la misura cautelare in un istituto di custodia attenuata per madri detenute (Icam), rilevando la “estrema pericolosità” della sua “condotta posta in essere” malgrado fosse in stato di gravidanza e avesse anche una figlia minorenne (ha due figlie di 14 e 16 anni) seduta sul sedile posteriore dell’auto. Il tutto mentre viaggiava a forte velocità inseguita dalla polizia, dopo aver rubato con il compagno, poi fuggito, una borsa nell’area di servizio Muggiano Est. Tra l’altro, secondo il giudice, alla donna già “generosamente” è stato contestato in fase d’arresto solo il reato di resistenza a pubblico ufficiale.

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