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Milano: Pd candida Ludovico Manzoni, figlio Daria Bignardi

MILANO – Ludovico Manzoni ha 19 anni e corre come consigliere di zona a Milano, per il Pd. In questi giorni studia per la maturità e fa la campagna elettorale: ambisce a un ruolo piccolo, se vogliamo, ma di certo di prestigio per un appena maggiorenne che non ha ancora conseguito un titolo di studio superiore. Ludovico dalla sua ha sicuramente forza di volontà e passione, ma indubbiamente alle spalle un cognome che conta. Daria Bignardi, direttrice di Rai Tre fresca di nomina, è la sua mamma. Ludovico si è iscritto al Pd qualche mese fa, quando il Senato approvò il disegno di legge sulle unioni civili. E oggi è candidato. Ecco cosa dice a Repubblica, a partire dalla madre:

“Non credo che ne sarò né favorito né sfavorito. A casa hanno sempre voluto che facessi le cose che ritenevo più opportune e anzi mi stanno supportando moltissimo in questa mia decisione. L’unica cosa che vogliono è che continui a studiare”. La politica, in fondo, insieme alla Filosofia è la sua grande passione, da sempre. Per le primarie di Milano del 7 febbraio scorso ha fatto la campagna elettorale per Beppe Sala, e prima ancora ha organizzato qualche evento per il partito.

Ma l’iscrizione al Pd è avvenuta solo pochi mesi fa: “Il giorno dopo il voto al Senato sulle unioni civili: erano almeno 15 anni che aspettavamo questa legge il Pd è riuscito a ottenerla”. Ha le idee chiare il 19enne, che ha tre temi centrali nella sua campagna elettorale: trasporti locali, verde pubblico e partecipazione politica. “La mobilità in particolare – spiega – mi sta molto a cuore perché è un tema che coinvolge tutti, perché tutti devono poter andare in giro per strada. Bisognerebbe curare la manutenzione delle strade”. Per quanto riguarda il verde pubblico, invece, “in centro,, Zona 1, ad esempio abbiamo una doppia responsabilità: sia per i residenti che per chi ci viene tutti i giorni. Servono aree verdi che possano essere vissute”. Ludovico vorrebbe fare molto per il suo quartiere, che va da piazza Duomo alla cerchia dei Bastioni: “Dalla prossima amministrazione comunale i consigli di Zona diventeranno Municipi e verrà loro data una maggiore possibilità di intervenire sulle scelte”. Ma ciò a cui tiene di più è la partecipazione politica: “Anche se la situazione a Milano è leggermente migliore rispetto al resto d’Italia, abbiamo comunque un problema. Nei ragazzi vedo distacco dalla politica, sfiducia, sono lontani. E quelli che invece hanno voglia di impegnarsi lo fanno dedicandosi al volontariato e agli scout, invece che entrare in politica”, dice.