Cronaca Italia

Milano, presa la banda dei georgiani specialisti dei furti in casa. Il capo italiano

Milano, presa la banda dei georgiani specialisti dei furti in casa. Il capo italiano

Milano, presa la banda dei georgiani specialisti dei furti in casa. Il capo italiano

ROMA – Milano, presa la banda dei georgiani specialisti dei furti in casa. Il capo italiano. Quando colpivano negli appartamenti di Piemonte, Lombardia e Valle d’Aosta non risparmiavano neppure i salvadanai dei bambini. Arrestata un’altra gang di “specialisti” georgiani. Italiano l’organizzatore dei colpi, mai presente, colui che sceglieva le vittime, obiettivi sempre sfidanti e remunerativi e gestiva la rivendita della merce rubata: Dino Gavazzeni, un 44enne della provincia di Varese che lavora nel mondo delle slot-machine dei bar.

Gli agenti dell’ufficio di Prevenzione generale della Questura di Milano hanno sgominato la banda dopo tre mesi di indagini che si sono concentrate in particolare su una serie di utenze telefoniche contattate da un cellulare che i ladri avevano perso durante un furto. Errore insolito per dei veri specialisti.

Ladri di professione, addestrati con tecniche paramilitari, in grado di aprire qualunque porta con la cosiddetta ‘chiave bulgara’, il passe-partout per ogni serratura. Nel complesso, nel 2017 gli agenti della Volante hanno già arrestato 61 persone per furti in appartamento: tra questi i georgiani sono 18. Facevano riferimento alla malavita di Kutaisi e a quella di Tbilisi. E parte dei proventi dell’attività criminale era destinato al sostentamento di coloro che venivano arrestati.

È un dato storicizzato che i georgiani siano i «re» dei furti in appartamento. Preparati, maniacali nella ricerca degli obiettivi: mai un «colpo» facile giusto per raccattare qualcosa, ma sempre attacchi rischiosi (e remunerativi), gli appartamenti di inquilini benestanti, condomìni sorvegliati dalle telecamere, abitazioni protette da allarmi ultra tecnologici, zone della città (hanno rubato in Fiera come vicino all’Arco della Pace) più «fisiologicamente» soggette al frequente passaggio delle forze dell’ordine. (Andrea Galli, Corriere della Sera)

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