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Milano-Sanremo: frana a Arenzano, gara deviata FOTO

ARENZANO – Milano-Sanremo a rischio per una frana di dimensioni imponenti caduta sull’Aurelia in località Pizzo di Arenzano (Genova) che ha ferito due persone, una delle quali in modo grave, e danneggiato tre auto parcheggiate. Sul posto carabinieri, vigili del fuoco e polizia municipale. L’organizzazione della Milano-Sanremo dopo aver monitorato la situazione ha stabilito che “la corsa entrerà in autostrada a Genova Voltri fino ad Arenzano per poi tornare sul percorso originale”.  La deviazione in autostrada, si legge ancora nella nota, “è ritenuta a tutti gli effetti percorso di gara e come tale agonistica”.

I feriti della frana sono una coppia della provincia di Asti, lui di origine ghanese, lei italiana, che stavano passeggiando sul lungomare di Arenzano. I massi caduti sulla sede stradale, che hanno distrutto due auto parcheggiate ai lati della strada, sono finiti anche sulla sottostante passeggiata a mare colpendo l’uomo alla testa. La donna, solo sfiorata, è rimasta contusa e sotto choc. L’uomo si chiama Patrick Lumda Ngandv, 40 anni. La donna si chiama Antonella Torchio, 43 anni, di professione artigiana, residente a Tigliole.

“Per adesso mi sento bene, tra trecento chilometri non lo so”. È l’ironia del campione del Mondo Peter Sagan, il favorito numero uno, a strappare gli applausi più convinti tra i molti appassionati che anno assistito alla partenza della 107esima edizione della Milano-Sanremo. Un caldo sole ha abbracciato i corridori in piazza Castello, dove le biciclette dei tifosi si sono intrecciate con lo sguardo dei turisti e delle guide del castello Sforzesco.

Clima ideale per pedalare alla partenza, meteo clemente anche all’arrivo (previsto attorno alle 17) in via Roma a Sanremo dopo anni di neve, pioggia e vento: in mezzo 291 chilometri di sudore e fatica, tra la pianura Padana, l’Appennino e la Riviera dei fiori. Ma oltre a Sagan c’è una lunga lista di pretendenti ad un trono, rimasto senza re per l’assenza del detentore Degenkolb, travolto da una macchina impazzita insieme a cinque compagni sulle strade di Spagna lo scorso 23 gennaio durante un normale allenamento.

Ci sono i velocisti (Bouhanni, Cavendish, Gaviria e Viviani), i finisseur (Matthews, Van Avermaet e Cancellara, all’ultimo ballo in Riviera) e poi c’è Nibali che vuole “far saltare il banco” sul Poggio, strappetto che non fa paura più come un tempo ma che da sempre stabilisce chi non ce la farà. Con una Milano-Sanremo tornata alle origini, per tradizione si correva il 19 marzo in occasione della festa di San Giuseppe, lo squalo, apparso molto concentrato durante le operazioni di firma, spera di fare un regalo alla piccola Emma Vittoria per la festa del papà e di riportare in Italia un successo che manca da dieci lunghissimi anni. FOTO ANSA.

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  • Milano-Sanremo: frana a Arenzano, percorso cambia? (foto Ansa)
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