Blitz quotidiano
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Mini videocamera nella toilette delle colleghe: indagato operaio

PIOMBINO DESE (PADOVA) – Andava in bagno anche più volte in un’ora. Ma quello di Claudio Basso, operaio di 35 anni di Istrana (Treviso), non era un problema di vescica. Perché in bagno, in quello delle donne, secondo l’accusa formulata dalla procura di Padova, Basso aveva piazzato una piccola videocamera per riprendere le colleghe nella loro intimità.

Basso era riuscito a piazzare la microvideocamera sopra lo scopino di una delle toilette delle donne. E ogni volta che una collega andava in bagno, spiega Cristina Genesin sul Mattino di Padova, lui la seguiva, forse per scaricare in un file o in una chiavetta usb i filmati.

Pochi giorni fa, però, una collega ha scoperto tutto. Andata in bagno, ha visto uno strano filo sporgere dallo scopino. Incuriosita, ha allungato la mano per capire di cosa si trattasse, e ha trovato la piccola videocamera.

Subito ha avvertito i dirigenti dell’azienda e i carabinieri di Piombino Dese, paese della provincia di Padova in cui ha sede l’azienda. Subito i sospetti si sono diretti verso Basso, che andava così spesso in bagno. E adesso il giovane operaio è indagato per interferenza illecita nella vita privata delle colleghe, e rischia fino a quattro anni.

Spiega il Mattino di Padova:

Su ordine del pm i militari dell’Arma si presentano a casa sua con un decreto di perquisizione valido anche come informazione di garanzia. E mentre passano al setaccio l’abitazione e sequestrano del materiale (un personal computer, una Sd cioè una scheda di memoria, due disk, una confezione vuota per telecamera compatibile con quella sequestrata nella toilette aziendale), il dipendente non si trattiene. E ammette “la colpa”.

Resta adesso un quesito non da poco: che fine abbiano fatto i video girati da Basso. Il timore è che possano essere finiti sul web, con le conseguenze che si possono immaginare visti soprattutto gli ultimi precedenti.

 


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