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Mirco Alessi, quando il killer di Firenze premiava le Miss Italia

FIRENZE – Alla Miss una borsa della pelletteria di famiglia: eccolo Mirco Alessi, in un video girato dagli amici e finito sui social. E’ del 25 giugno scorso, una manciata di giorni prima la mattanza di Firenze. Timido, gentile, discreto, così sembra accanto alle reginette di bellezza e così lo descrivono ora i pochi amici che hanno voglia di parlare.

Il Corriere della Sera parla di un “gioco erotico”. Oppure droga, una quantità sufficiente da alterare e amplificare le reazioni. Non si sa, ancora, cosa abbia scatenato Mirco Alessi, uomo di 42 anni, venditore di borse piuttosto noto a Firenze, contro la tran Gilberto Manoel Da Silva e la 27enne dominicana Mariela Yosefina Santos Cruz. Dopo una giornata in fuga Alessi è stato rintracciato e arrestato a Monticiano, provincia di Pisa, un’ora e mezza di guida da Firenze.

Mirco Alessi martedì notte deve aver raggiunto l’appartamento della trans, poco distante dalla stazione di Santa Maria Novella. Ma prima delle 7 del mattino, per motivi ancora sconosciuti, ha preso un coltello dalla cucina e si è scagliato contro la trans 45enne che è morta subito, l’hanno ritrovata in casa in una pozza di sangue. Solo in un secondo momento si è scagliato contro due ragazze dominicane intervenute a quanto pare solo dopo che Alessi aveva ucciso Da Silva. Ancora coltellate, Mariela cerca di scappare ma le ferite sono profonde, lascia tanto sangue nell’androne e quando arrivano i soccorsi, sollecitati dai vicini richiamati dalle urla, fanno in tempo a portare lei e l’amica in ospedale. Mariela muore, l’altra ragazza invece se la cava con qualche frattura perché riesce a scappare dalla finestra.

Alessi a quel punto scappa. Torna a casa, si cambia i vestiti sporchi di sangue, e riprende la sua macchina per iniziare una fuga durata fino a sera. Chiama la madre, dice frasi senza senso ma la sostanza è chiara: “Ho fatto una cazzata”, è l’esordio, fino alla confessione vera e propria. La madre chiama i carabinieri ma Mirco, ormai è la piena mattina di mercoledì 29 giugno, spegne il telefono e diventa irrintracciabile per qualche ora. Guida verso Siena, i militari lo cercano invece dalle parti di Tirrenia dove ha una casa al mare. Nel pomeriggio si scatena anche il panico a Fucecchio, Firenze, dove si dice possa essersi rifugiato.

E’ Alessi a consegnarsi in qualche modo: in serata riaccende il telefono e chiama i carabinieri. Confessa quello che ha fatto, i militari lo fanno parlare per avere tempo di localizzarlo. Ci riescono e infine lo arrestano a Monticiano. Una volta in manette si lamenta del fatto che ci hanno messo tanto a prenderlo.

Confessa cosa ha fatto ma non perché. Alessi, dalle poche informazioni rintracciabili su Facebook, risulta separato e padre di un bambino. Vive a Firenze dove ha un lavoro ben avviato, nelle foto di qualche anno fa sembra un bel ragazzo sorridente, nelle ultime invece ha un volto più teso e sembra molto dimagrito, tanto che qualche amico commenta: “Non ti vedo da tanto ma come sei dimagrito!”.

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