Blitz quotidiano
powered by aruba

Mirco Ricci, pugile arrestato: Nessun sequestro, amo i bimbi

ROMA – E’ in carcere, accusato di aver rapito un bimbo per una questione di debiti di droga. Ma lui, il pugile Mirco Ricci, campione italiano dei medio massimi si difende così da un’accusa pesantissima e infamante: “Non ho sequestrato nessuno, io i bimbi li amo”.  Racconta Il Messaggero di Roma:

 Ha respinto ogni contestazione, ieri, Mirco Ricci, il pugile, campione italiano dei mediomassimi, arrestato venerdì insieme alla madre e alla sorella Francesca con l’accusa di aver sequestrato, per rientrare di un debito di droga, un bambino di 9 anni con la complicità della zia del piccolo, pure lei finita in manette. Il pugile, però, resterà in cella. Il gip Angela Gerardi ha firmato la misura cautelare in carcere per tutti e quattro i protagonisti del rapimento, durato due giorni, che secondo quanto ricostruito dagli inquirenti si è consumato in un palazzo in via di Val Cannuta dove vivono le famiglie degli arrestati e quella del bambino Manuel (non è il suo vero nome).
«Quella donna si è inventata tutto», si è difeso Ricci, in presenza dei suoi legali, gli avvocati Giovanni Sabatelli e Angelo Staniscia, «è stata lei come ha fatto già altre volte a lasciarlo dalla zia, da sua sorella. Il piccolo poi è andato anche per le altre case, come al solito, visto che viviamo nello stesso palazzo. Ha anche giocato in cortile, come possono testimoniare i vicini, ed andato in palestra, altro che trattenuto». «Mi dispiace», ha aggiunto, «di essere accostato ad una storia di cocaina. Sono uno sportivo, e ogni due settimane vengo sottoposto ad accertamenti antidoping. E poi non è vero che prima dei fatti avrei picchiato la mamma del piccolo per accontentare mia madre che avrebbe perso i soldi della droga». La madre del pugile, Palma Condemi, 52 anni, a quanto pare rivendicava dalla madre di Manuel cinquemila euro per una partita di cocaina fatta sparire e comunque non pagata.
Anche la madre, la sorella di Mirco Ricci e la zia materna del bambino ripetono: “Non è stato sequestro”. Ancora Il Messaggero:
«Me lo ha lasciato mia sorella», ha detto la zia, «come è capitato altre volte. Doveva risolvere questioni personali». La ricostruzione dei quattro fermati – che si sono limitati rilasciare spontanee dichiarazioni rifiutando di sottoporsi all’interrogatorio di garanzia – però non ha convinto il giudice, che, ha quindi disposto che venissero trattenuti in carcere. Il caso era scoppiato giovedì sera quando Tiziana C., quarant’anni, e problemi di droga alle spalle, ha denunciato in commissariato che il più piccolo dei suoi tre figli era sparito dal giorno prima e che probabilmente era trattenuto in casa della madre del pugile.
Immagine 1 di 4
  • ricci4
Immagine 1 di 4