Blitz quotidiano
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Modella denuncia: “Drogata e costretta a vendermi in strada”

GENOVA – Per mesi ha fatto la modella. Fino a quando una sera, in una discoteca di Genova, ha incontrato quello che sarebbe diventato il suo aguzzino: un panettiere genovese di quarant’anni residente in Valbisagno. Che prima l’ha iniziata alla droga, partendo dalla cocaina per arrivare al crack, e poi l’ha ricattata e costretta a prostituirsi.

Simona, 22 anni, riferisce Tommaso Fregatti sul Secolo XIX, fino allo scorso gennaio aveva la bella vita di una modella italiana. Poi, una sera di gennaio, l’incontro con il panettiere. Lui l’ha iniziata alla droga, l’ha fotografata mentre ne faceva uso e poi con quelle foto l’ha ricattata e costretta prima ad avere rapporti sessuali con lui, e poi a prostituirsi con clienti che lui stesso le portava, per lo più anziani.

“In un’occasione – ha raccontato la giovane indossatrice ai carabinieri – sono stata costretta a consumare un rapporto nei pressi di un cimitero della Valbisagno”.

Solo lo scorso giugno Simona ha trovato il coraggio di dire basta a questo inferno. Ha raccontato tutto ai genitori e poi è andata a sporgere denuncia ai carabinieri. Ha portato ai militari della stazione di Molassana le prove che aveva: messaggi su Facebook, telefonate, chat su WhatsApp. I carabinieri, hanno aperto un’inchiesta e sono arrivati al panettiere, che è stato indagato a piede libero. Dovrà rispondere di spaccio di sostanza stupefacente, violenza e sfruttamento della prostituzione. Alla luce dei ricatti verso la modella nei suoi confronti è scattata anche l’accusa di atti persecutori.

Spiega il Secolo XIX:

I carabinieri anche grazie alla ricostruzione e gli elementi forniti dalla stessa modella sono riusciti a risalire ad almeno uno dei clienti. Per lui, un pensionato genovese di 72 anni, è scattata la denuncia a piede libero per il reato di violenza . Le indagini dei militari della compagnia di San Martino – coordinate – sono ancora in corso. L’obiettivo è quello di verificare l’esistenza di altri possibili clienti e rintracciarli.

Anche per gli altri clienti potrebbe scattare la stessa accusa.


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