Cronaca Italia

Modena, lezione di sessualità alle elementari ma…il testo è troppo esplicito

MODENA – Un testo con tanto di immagini per spiegare la sessualità ai bambini di quinta elementare ha scatenato le reazioni dei genitori a Modena. Il motivo? Il testo sarebbe troppo esplicito e secondo i genitori non è adatto all’età, circa 10 anni, dei loro figli. La replica delle maestre però non si è fatta attendere: sebbene le immagini siano esplicite, il testo permette di educare i ragazzini prima che imparino da internet cose ben peggiori.
Ilaria Venturi su Repubblica scrive che la polemica è stata scatenata dai genitori della scuola primaria Sant’Agnese di Modena, dove nell’ora di educazione s******e ai bimbi è stato consegnato il testo Amarsi, che contiene contenuti diretti sui rapporti intimi tra adulti. Anche la spiegazione dell’orgasmo ai ragazzini di quinta elementare, con “Sono i rumori che forse qualche volta hai sentito provenire dalla camera di mamma e papà”, hanno provocato la reazioni dei genitori tra cui Franco Piacentini, presidente dell’associazione familiari e vittime della strada, ma soprattutto papà di un alunno della classe coinvolta. Piacentini scrive su Facebook:
“Non ho capito se le schede distribuite oggi a mio figlio di dieci anni debbano essere il preludio dei compiti delle vacanze”
La preside Maria Tedeschi però non ha apprezzato, sottolineando che gli stessi genitori avevano chiesto la lezione a scuola e i docenti hanno scelto il libro Amarsi:
“Il testo racconta dell’incontro tra un uomo e una donna che scoprono di piacersi. “Parlano, giocano, fanno passeggiate e vanno al cinema”. Poi sentono il “bisogno molto forte di ricevere e dare tenerezza”. Dunque, “si baciano e si accarezzano per tutto il corpo, esprimono con parole affettuose l’amore che provano”. Segue la descrizione dell’atto s******e.
“Allora il p**e dell’uomo diventa grande e duro e la vagina della donna si inumidisce: per tutti e due è molto bello quando la donna fa penetrare il p**e rigido dell’uomo nella sua vagina. I due lo fanno muovere avanti e indietro nella vagina e provano un piacere intenso”. Di qui i rumori, che, suggerisce il testo agli alunni, forse loro stessi hanno sentito provenire dalla camera da letto dei genitori. Dopo la spiegazione sull’orgasmo, il testo chiude così: “Alcuni chiamano questi momenti “fare l’amore”, ma a seconda dei Paesi si chiama in tanti altri modi”.
Piacentini ha raccontato che il figlio, dopo essere arrivato a casa dalla lezione, gli ha chiesto se anche lui faceva quelle cose con la mamma:
“Mio figlio è arrivato a casa chiedendomi se facevo così con la mamma, ma vi sembra? Non ero preparato a rispondere. Poi ho visto le fotocopie e ho capito – dice Franco Piacentini – il testo consegnato ai bambini mi sembra decisamente troppo esplicito. Non è certo l’argomento o il fatto che se ne sia parlato a scuola a preoccuparmi, ma il modo in cui è stato affrontato”.
Il presidente del comitato genitori, Alessandro Dotti, è invece a favore del progetto e ha dichiarato:
“L’educazione alla sessualità fa parte dell’offerta formativa, è un progetto nelle quinte condiviso nei consigli di classe. A 8 anni i bambini hanno già il cellulare, le spiegazioni base vanno date, altrimenti le apprendono da Internet ed è peggio. Il testo consegnato ai bambini? Non lo conosco, ogni insegnante sceglie modi diversi”.
D’altronde i genitori, come ha ricordato loro la preside, avevano condiviso l’idea nell’assemblea del 26 aprile:
“Vista la comparsa di alcuni comportamenti di curiosità mista a malizia in ragazzini che a 11 anni manifestano i primi atteggiamenti tipici della preadolescenza era stato esplicitamente richiesto alle maestre di affrontare il discorso in maniera didattica in modo che ogni genitore potesse poi proseguirlo a casa in modo personale”.
To Top