Cronaca Italia

Modena, ronde anti-spaccio nella città del sindaco ex Pci e dell’ordine post Vasco

Modena, ronde anti-spaccio nella città del sindaco ex Pci e dell'ordine post Vasco

Modena, ronde anti-spaccio nella città del sindaco ex Pci e dell’ordine post Vasco

MODENA – Martedì mattina, per la prima volta, le signore Bellei e Bergonzini si sono sedute a chiacchierare su una panchina del Parco XXII Aprile. Siamo a Modena, città rossa per antonomasia e retta dal sindaco Pd, ex Pci, Gian Carlo Muzzarelli, che ha dato esempio di mostruosa efficienza dopo il concerto di Vasco Rossi.

Il gesto semplice di due pensionate sedute al parco a chiacchierare è in realtà un atto rivoluzionario. Le due anziane si sono potute riappropriare di quella che per anni è stata la “panchina dello spaccio“. Lì si davano appuntamento i pusher in bicicletta e i clienti. Ora, con le ronde serali dei residenti, gli spacciatori si sono allontanati.

In Viale Gramsci, prima periferia della città, di recente i cittadini erano scesi in strada proprio per denunciare la presenza dei ciclisti della droga. Un’esasperazione già testimoniata da diversi esposti in Procura e addirittura dalle foto segnaletiche degli spacciatori affisse in strada. “Arrestateli”, avevano scritto.

L’ultimo eccellente arresto è avvenuto proprio qualche giorno fa. La Squadra Mobile ha messo le manette al 31enne nigeriano S.O.I., richiedente asilo e noto rapper su YouTube con il nome d’arte Obitex. Anche lui viveva e gestiva i suoi affari in Viale Gramsci. A seguito del controllo gli sono stati sequestrati 260 grammi di marijuana, 355 euro probabile incasso dello spaccio, 5 cellulari ed un bilancino di precisione.

Ma un solo arresto non è certo bastato a restituire sicurezza ai residenti. Così stanchi del buonismo di certa sinistra d’altri tempi che ha lasciato campo libero ai delinquenti e dato la stura anche a certi estremisti, gli abitanti hanno deciso di scendere in strada. Ma come saranno organizzati i pattugliamenti a piedi e quali tragitti seguiranno? Lo hanno spiegato al Resto del Carlino:

“Ci ritroveremo in un tratto di viale Gramsci intorno alle 21 e poi insieme cammineremo verso le aree verdi dove si vende droga per fare capire ai delinquenti che i residenti tengono al loro quartiere. Un percorso? Lo stiamo definendo – spiegano gli abitanti – ma potremmo anche solo sederci sulle panchine del parco per ‘disturbare’ clienti e pusher. Al momento punteremo soltanto sulla nostra presenza, sperando che funga da deterrente”.

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