Cronaca Italia

Mogliano Veneto, paga la multa, ma dopo pochi mesi deve ripagarla triplicata

Mogliano Veneto, paga la multa, ma dopo pochi mesi deve ripagarla triplicata

Mogliano Veneto, paga la multa, ma dopo pochi mesi deve ripagarla triplicata

MOGLIANO VENETO (TREVISO) – Paga la multa per la mancata revisione dell’auto, ma ai vigili non arriva la ricevuta di pagamento, e così la povera signora dopo alcuni mesi deve ripagarla, e questa volta con un importo triplicato. E’ la surreale avventura capitata ad una pensionata di Mestre, in provincia di Venezia.

Lo scorso settembre, racconta la Tribuna di Treviso, la donna, assieme al figlio, stavano percorrendo il Terraglio, quando la sua auto è stata fermata da una pattuglia della polizia locale che ha rilevato, tramite i mezzi elettronici, l’assenza della revisione.

Madre e figlio, ignari di quella mancanza, sono andati subito a fare la revisione e hanno pagato la multa il giorno stesso in una tabaccheria del Terraglio, sfruttando il 30% di sconto. Ma non è finita lì come loro pensavano.

Dopo alcune settimane la signora si p vista recapitare sempre da Mogliano Veneto (Treviso) la richiesta di pagamento di quella multa, ma triplicata: non 118 euro, bensì 360.

Scrive il quotidiano veneto:

Convinta delle proprie ragioni la donna oggi, assieme alla figlia, si è presentata dai vigili in piazzetta Teatro con la ricevuta del pagamento effettuato in tabaccheria lo scorso settembre. “Qui – racconta la stessa pensionata – siamo stati trattati con supponenza e arroganza. Ci hanno detto che il tabaccaio ha sbagliato perché trattandosi di polizia locale, la multa andava indirizzata al Comune di Mogliano e non alla provincia di Treviso. E la persona con cui abbiamo parlato, per nulla comprensiva, ha detto che io, pensionata ultrasettantenne, dovevo sapere che, avendomi dato la multa la polizia locale, dovevo pagarla al Comune.Quindi dovevo controllare l’operato del tabaccaio e fargli notare l’errore. Mi sono chiesta se mi stesse prendendo in giro”.

Duro il commento di Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, l’Associazione difesa consumatori:

“A parte che è incredibile che una multa passi in pochi mesi da 118 a 360 euro, importi affrontabili per chi sta bene ma che per un pensionato, come nel caso in questione, rappresentano un terzo dello stipendio mensile. Poi non si capisce in che modo la pensionata avrebbe dovuto accorgersi che il tabaccaio stava sbagliando, mandando la multa a Treviso invece che a Mogliano. Una cosa pazzesca. La totale chiusura dell’impiegata degli uffici, infine, è un atteggiamento che troppo spesso avviene nelle sedi dei vigili, come denunciano moltissimi nostri soci, e che non aiuta il rapporto con i cittadini. (…) Ora interverremo con forza con il nostro ufficio legale, fermo restando che questi soldi non sono dovuti.  In più, ci domandiamo: i soldi inviati alla polizia municipale di Treviso, dove sono finiti? Qualcuno li avrà incamerati. E con quale causale? Ma non dialogano fra loro gli uffici? Questa è proprio una vicenda all’italiana che fa pensare e indignare”.

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