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Monfalcone, arrestato ladro di slot machine: rubò 40mila €

MONFALCONE – Fermato il ladro di slot machine di Monfalcone, in provincia di Gorizia. Un cittadino serbo di 50 anni è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato. Lo scorso febbraio dopo cinque ore di “lavori” era riuscito a portar via dalle ventisette macchinette del bar cinese Zhou Xujun di via Primo Maggio 40mila euro.

Ad incastrarlo le riprese di una telecamera di videosorveglianza, come spiega  Tiziana Carpinelli sul Piccolo di Trieste, che ricostruisce la scena:

Il ladro, Z.P di 50 anni, dopo essersi calato da un intercapedine delle toilette del confinante Centro Danza ed essersi sfilato, camminando carponi, dai sensori del sistema d’allarme, poi disattivato, si era dato da fare all’interno della “Zhou Xujun”, locale che si affaccia sulla strada regionale 14. Indisturbato, ché tanto fuori c’era un palo a tener d’occhio la situazione, aveva inoltre prelevato denaro da due cambiamonete e sgraffignato svariati Gratta e vinci per un valore complessivo di 4mila euro.

Ma a far risalire a lui gli investigatori sono stati proprio quei Gratta e vinci: grazie ai numeri di serie i carabinieri sono riusciti ad incastrarlo. L’uomo è stato arrestato, due complici sono stati denunciati e molta parte della refurtiva è stata recuperata e verrà restituita ai legittimi proprietari. E non si parla dei soldi rubati alle slot machine, ma del bottino di vari furti in alcune cascine della zona, come pannelli solari e attrezzature agricole ed elettriche, che poi rivendeva su internet.

 

Scrive sempre il Piccolo:

Quando i carabinieri del Nucleo operativo di via Sant’Anna sono arrivati a Z.P., lui aveva già mezzo piede fuori dal paese, diretto in Serbia. Negli ultimi tempi, insospettitosi dai pedinamenti dei militari monfalconesi, che in trasferta nel Vicentino per più giorni, di notte, seguivano le sue mosse, aveva già predisposto la fuga. Il 50enne serbo è stato così arrestato attorno alle 21 al Lisert, mentre si trovava a bordo di un autobus di lunga percorrenza, che effettua spostamenti all’estero. Addosso, impacchettate in sacchetti di plastica, i carabinieri del Norm gli hanno trovato banconote di vario taglio, infilate nelle mutande, per seimila euro, presumibilmente frutto di reati.

Nel suo trolley, anziché vestiti, hanno reperito un autentico “kit da ladro”: vari arnesi da scasso, fra cui un avvitatore a batterie, una smerigliatrice a disco a batterie, una piccola torcia e altro materiale, più soldi in monete da uno e due euro, tipiche dei cambiamonete e slot. A detta dei militari, peraltro, la pila assomiglia molto a quella immortalata nella bocca del ladro mentre prelevava il denaro dalle macchinette di via Primo maggio, dopo averle aperte con la flex.

 

 


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