Cronaca Italia

Montagnana (Padova), Pfas nelle falde: a scuola solo acqua minerale

Montagnana (Padova), Pfas nelle falde: a scuola solo acqua minerale

Montagnana (Padova), Pfas nelle falde: a scuola solo acqua minerale

MONTAGNANA (PADOVA) – Pfas nell’acqua della falda: all’educandato San Benedetto di Montagnana (Padova) si beve solo minerale in bottiglia, che verrà usata anche per cucinare i cibi. Così le famiglie sperano di proteggere i propri figli, dopo il caso dell‘acido perfluorottansolfonico trovato nelle falde e persino nel sangue dei ragazzi.

Dopo le analisi sull’acqua della rete idrica, questa non verrà più usata come approvvigionamento. E l’amministrazione dell’educandato, che ospita studenti dalle elementari alle superiori, è stata convinta a rinunciare all’acqua del rubinetto.

Scrive Padova Oggi: 

La cucina utilizzerà solo acqua proveniente da fonti sicure, così come i distributori, le macchinette, con costi che giocoforza lieviteranno tanto che è stato chiesto un aiuto economico alle famiglie. In attesa che la regione intervenga sugli acquedotti il San Benedetto è stato il primo a percorrere questa strada. Da capire quali altri istituti della Bassa procederanno nella stessa direzione. Lunedì in Regione c’è stato un incontro sul tema della bonifica dei luoghi contaminati e sugli interventi necessari per purificare l’acqua e renderla potabile per tutti i cittadini.

Come ricorda Edoardo Greco,

Origine del caso Pfas è la fabbrica Miteuni di Trissino (paesino di 9 mila abitanti in provincia di Vicenza), che ha sversato fino al 2011 queste sostanze chimiche in due torrenti, contaminando il bacino di Agno e Fratta Gorzone. La sostanza inquinante, risalendo la catena alimentare, potrebbe essere presente nel sangue e nei tessuti dei 350 mila abitanti di un area che comprende le province di Verona e Padova ed ha come epicentro Vicenza.

 

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