Blitz quotidiano
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Monte Grisa, via Crucis distrutta: satanismo?

TRIESTE – Raid notturno sul Monte Grisa: nove delle croci che costellano la via Crucis in mezzo al bosco vicino a Trieste sono state divelte, spezzate di netto alla base, da qualcuno che ha lasciato dei simboli che rimandano al satanismo e alle messe nere. 

Ad ipotizzare legami con il satanismo è lo stesso parroco, come spiega Il Gazzettino. 

Ignoti nella notte hanno divelto nove delle croci che costellano la via Crucis in mezzo al bosco. Tanta amarezza ma anche stupore di fronte ad un simile e deprecabile gesto di affronto. Non solo le croci sono state spezzate, troncate di netto dalla base, ma una precisa ed inquietante simbologia è stata lasciata di proposito sul luogo del misfatto dagli incursori notturni e sulla quale si stanno svolgendo le indagini di Carabinieri e Polizia. Sull’ultima stazione della via Crucis deturpata, la comunità ha trovato un borsello appoggiato al vaso dei fiori e sull’alabarda rossa dipinta al suolo una croce di cotone nero. Ma anche una griglia in alluminio 20×10.

Il borsello, dà notizia l’emittente televisiva locale Telequattro, conteneva un unguento con scritte in ganese. Ad inquietare non poco, chi ha fatto la macabra scoperta, è stata soprattutto la croce nera rimossa in mattinata dalla scientifica. Tessuto e colore che nei riti satanici viene usato per avvolgere gli oggetti magici in alternanza con il viola.  Le croci divelte nella notte raffiguravano la condanna a morte di Gesù, Gesù che muore in croce e il suo corpo nel sepolcro. Il parroco ipotizza che si tratti di satanismo e messe nere, sul Carso in passato ci sono già stati episodi del genere.


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