Cronaca Italia

Montecatini Terme. Picchia compagna e sua amica con chiave inglese, poi tenta di bruciarle

Montecatini Terme. Picchia compagna e sua amica con chiave inglese, poi tenta di bruciarle

Montecatini Terme. Picchia compagna e sua amica con chiave inglese, poi tenta di bruciarle

PISTOIA – Prima ha picchiato la compagna e un’amica della donna con una chiave inglese, poi le ha cosparse di benzina e ha tentato di dar loro fuoco. Tutto questo davanti alla scuola elementare di Montecatini Terme, in provincia di Pistoia, mentre la donna aspettava che il figlio uscisse da scuola. A dare l’allarme alcuni presenti che hanno fermato la violenta aggressione e alla denuncia del bambino, che ha permesso l’arresto dell’uomo per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.

Il sito del Corriere Fiorentino scrive che l’uomo, un operaio di 45 anni, si è accanito contro la donna con la chiave inglese proprio mentre il figlio, che frequentava la scuola elementare che è divenuto luogo dell’aggressione, stava uscendo dall’istituto. Non era la prima volta che l’uomo, che era convinto di essere stato tradito pur non avendone le prove, picchiava la convivente. In passato la donna aveva già denunciato aggressioni e anche il figlio, in una occasione, aveva chiamato il 112 dopo aver assistito al violento litigio dei genitori:

“Era stato il figlio minorenne della coppia a far avviare le indagini condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura di Pistoia, sfociate ora nell’arresto del padre 45enne dopo un’aggressione alla mamma 40enne del ragazzino, convivente dell’uomo, avvenuta per strada. Alla fine di aprile il bambino, che frequenta una scuola elementare di Montecatini, aveva infatti chiamato il 112 durante l’ennesimo violento litigio scoppiato tra i genitori. L’uomo era inoltre già stato denunciato per ripetuti maltrattamenti in famiglia. Nell’ultimo episodio la donna è stata picchiata, assieme a un’amica, con una chiave inglese e bagnata con benzina nell’intento di darle fuoco. Ora per la donna e il figlio è scattata la protezione prevista dal protocollo rosa, mentre per l’uomo si sono aperte le porte del carcere pistoiese.

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