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Monza, studenti medie beccati con marijuana: bocciati. Ma…

MONZA – Passa una bustina di marijuana alla vicina di banco durante la lezione di inglese, viene visto dai compagni che lo dicono alla insegnante. Questa chiama la vicepreside che a sua volta avvisa i carabinieri. Adesso i due ragazzini sono stati espulsi dalla scuola e la preside ha deciso la bocciatura automatica con l’esclusione agli esami. Ma interviene il sindaco: “La scuola non deve escludere. Li presenterò come privatisti agli esami”.

Protagonisti della vicenda due quattordicenni della scuola media Don Rinaldo Beretta di Giussano, in provincia di Monza e Brianza. All’inizio di maggio i due ragazzi sono stati beccati a scambiarsi una dose di marijuana tra i banchi durante l’ora di lezione, con la classe al completo. Adesso sono seguiti dai servizi sociali del Comune e non possono più entrare in classe.

La preside del consiglio d’istituto, Silvana Varenna, tesse le lodi dei compagni che li hanno denunciati:

“I compagni di classe dei due ragazzi espulsi hanno dimostrato coraggio e maturità nel portare alla luce questa vicenda, sintomo che il percorso di educazione alla legalità che stiamo facendo con loro è quello giusto. Per questi due ragazzi il conseguimento della licenza media è di secondaria importanza. Prima è necessario che seguano un percorso che aiuti loro a riflettere”,

ha detto a Gabriele Cereda de la Repubblica. Di tutt’altro parere il sindaco della città brianzola, Matteo Riva:

“Capisco il timore degli altri genitori, ma la scuola è inclusione, anche in presenza di comportamenti erronei. Così rischiamo di etichettare i due ragazzi come persone sbagliate, che invece hanno il diritto di dimostrare di aver compreso l’errore”.

Con una lettera inviata alla scuola, il primo cittadino ha già fatto sapere che intende presentare i due ragazzi come privatisti all’esame di terza media.

 


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