Cronaca Italia

Morbillo: contagiato cameriere hotel, 250 ospiti a rischio a San Martino di Castrozza

Morbillo: contagiato cameriere hotel, 250 ospiti a rischio a San Martino di Castrozza

Morbillo: contagiato cameriere hotel, 250 ospiti a rischio a San Martino di Castrozza

ROMA – Morbillo: contagiato cameriere hotel, 250 ospiti a rischio a San Martino di Castrozza. Un giovane cameriere di Pesaro è stato ricoverato per morbillo a Belluno. Nell’hotel in cui lavora, a S.Martino di Castrozza, erano presenti 250 ospiti che potrebbero essere entrati in contatto con lui. La notizia è stata comunicata dalla Asl di Belluno al ministero della Salute. Il paziente, un italiano poco più che 30enne, è stato ricoverato all’ospedale di Belluno quattro gironi fa e oggi, secondo fonti sanitarie, è in buone condizioni, al punto che potrebbe essere dimesso a breve.

Quanto è giunto al nosocomio presentava un forte stato febbrile, astenia e la classica eruzione cutanea provocata dal morbillo; malattia poi effettivamente diagnosticata al cameriere, ricoverato nel reparto malattie infettive. L’uomo lavorava come cameriere in un albergo di San Martino di Castrozza, nella vicina provincia di Trento. Secondo i medici è possibile che l’indagine epidemiologica per verificare l’eventuale contagio sia ristretta solo alle persone venute in contatto ravvicinato con il paziente, e non estesa a tutti i clienti dell’hotel.

Oms: allarme rosso in Italia, non basta decreto. In Italia è “allarme rosso” per il morbillo, con il nostro Paese che sta diventando “fanalino di coda in Ue”, e “non basterà il decreto sull’obbligatorietà dei vaccini per risolvere il problema”. E’ perentorio il giudizio di Flavia Bustreo, Assistente Direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che esorta il governo ad adottare una strategia a tre livelli. Un richiamo che giunge proprio nella giornata in cui, dopo un acceso dibattito, si è concluso in Senato l’esame degli emendamenti al Dl vaccini, la cui approvazione dovrebbe avvenire domani.

“Non è solo il decreto sui vaccini obbligatori che potrà risolvere il problema – ha detto Bustreo -. I numeri sono inquietanti. L’Italia sta diventando il fanalino di coda in Ue e anche da noi si è cominciato a morire: nel 2017, sono stati 35 i morti nei paesi europei, di cui 31 in Romania e 3 da noi”.

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