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Multe a strascico, novità sul divieto di sosta

Le multe a strascico sono quelle contravvenzioni per sosta selvaggia accertate dalla polizia municipale attraverso una strumentazione elettronica, il dispositivo "Street control".

ROMA – Le chiamano multe a strascico: sono quelle contravvenzioni per sosta selvaggia accertate dalla polizia municipale attraverso una strumentazione elettronica, il dispositivo “Street control”. In pratica, le pattuglie di vigili incastrano i furbetti della sosta “videoregistrando” le auto e spedendo per posta la multa al conducente.

Come riporta Stefano Manzelli su Italia Oggi,

quelle multe accertate con le telecamere sono valide, purché l’agente verifichi attentamente l’assenza del trasgressore a bordo di ogni singolo veicolo pescato in divieto di sosta. La novità, introdotta dal Ministero dei Trasporti con l’inedito parere n. 4851/2015, non è da poco: il codice della strada il codice della strada prevede espressamente la possibilità di non contestare immediatamente l’infrazione in caso di assenza del trasgressore.

Del resto, conclude il ministero, non sarebbe neppure possibile omologare un dispositivo per l’accertamento automatico dei divieti di sosta perché attualmente il codice stradale non ammette questa tipologia di infrazioni tra quelle automatizzabili completamente. Quindi ben venga l’uso di nuovi sistemi tecnologici che facilitano l’attività degli organi di polizia stradale. Ma se non sono stati omologati per l’impiego automatico sarà sempre necessaria la presenza dell’operatore.

Di certo le telecamere piazzate sopra le autopattuglie aiutano anche il Comune a fare cassa. Da quando è attivo il nuovo sistema, riporta Lorenzo De Cicco sul Messaggero,

le multe sono aumentate del 22% in un anno. Ecco i numeri: nel 2014 gli agenti della Municipale hanno staccato 790.353 contravvenzioni. Nel 2015, fino a novembre, sono state elevate 854mila multe a cui bisogna aggiungere circa 120mila verbali compilati nel mese di dicembre. Totale: 970mila sanzioni. Di queste, circa 220mila sono state realizzate tramite Street control.

Il sistema elettronico funziona anche da deterrente per i ricorsi. Solo il 4% degli automobilisti multati infatti fa appello se viene beccato da una telecamera, mentre per le contravvenzioni staccate manualmente dai vigili, il numero di ricorsi si aggira intorno al 10% del totale.

Ecco perché la Polizia locale ha deciso di potenziare le telecamere sopra le auto. Entro fine gennaio verranno montati altri 10 dispositivi, molto più potenti e precisi rispetto ai 10 già in funzione sulle pattuglie dei caschi bianchi. Mentre i vecchi sistemi possono “catturare” una targa solo se ci passano accanto, i nuovi occhi elettronici sono in grado di riconoscere le automobili fino a una distanza di 20 metri. E anche se la macchina è in movimento. Vita dura, per chi non sta in regola.


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