Blitz quotidiano
powered by aruba

Multe con sconto: non basta pagare entro cinque giorni

Il cittadino multato deve sborsare ma anche preoccuparsi che l'accredito alla pubblica amministrazione sia avvenuto entro i termini previsti, altrimenti zero sconti.

ROMA – Per avere lo sconto sulle multe non basta pagare entro cinque giorni. Il cittadino multato deve sborsare ma anche preoccuparsi che l’accredito alla pubblica amministrazione sia avvenuto entro i termini previsti, altrimenti zero sconti.

A metterci in guardia è il quotidiano Italia Oggi, in un articolo a firma di Stefano Manzelli, che spiega come lo sconto del 30% sarà garantito se la valuta del pagamento effettuato entro cinque giorni sarà disponibile entro quell’arco temporale anche sul conto della polizia stradale. L’altro obbligo è quello di verificare con la propria banca la data della valuta per non correre il rischio di vedersi recapitare a casa, a distanza di qualche tempo, una richiesta di integrazione.

Stesso discorso vale per chi paga la contravvenzione a ridosso della data di scadenza, cioè dopo sessanta giorni: bisogna stare attenti che l’accredito sul conto della polizia stradale arrivi entro quella data altrimenti rischia multe salate. Solo la verifica della data dell’accredito mette al riparo dalle richieste di conguaglio.

Infine bisogna inoltre fare attenzione a un altro elemento. Per capire da quale momento decorrono i 5 giorni per essere ammessi allo sconto del 30% bisogna capire che il ritiro materiale della multa dal portalettere comporta che i giorni decorrono da quello successivo a quello della consegna,  mentre se la multa viene ritirata in posta, i termini cambiano. Se un automobilista ritira la multa dopo due settimane di ferie in posta non ha più diritto al pagamento con lo sconto perché la notifica si deve considerare avvenuta il decimo giorno dal deposito.


TAG: