Cronaca Italia

Muoiono di tumore dopo trapianto dallo stesso donatore, suicida

Muoiono di tumore dopo trapianto dallo stesso donatore, suicida

Muoiono di tumore dopo trapianto dallo stesso donatore, suicida

VARESE – Sono morti di tumore, uno dietro l’altro, dopo il trapianto di organi dal medesimo donatore, un uomo di Brescia morto suicida, sul quale non è mai stata eseguita l‘autopsia. Sulle tre morti c’è una indagine in corso e della vicenda è stato interessato anche il ministero della Salute. L’unico indagato, al momento, è un noto primario di Mantova, accusato di omicidio colposo.

Il destino dei tre sfortunati pazienti si sarebbe incrociato a novembre 2012, quando un uomo di 63 anni di Vallo della Lucania, si sottopone a trapianto di rene. Contestualmente gli altri due hanno ricevuto il pancreas e l’altro rene. Il donatore si era tolto la vita sparandosi un colpo alla testa.

Come riporta il quotidiano Il Mattino:

Un caso unico, che ha coinvolto un paziente cilentano, innescando un terremoto legislativo nazionale, con un noto primario del nord indagato per omicidio colposo. A novembre del 2012, il 63enne di Vallo si sottopose al trapianto, superando bene l’intervento chirurgico e, nei successivi sei mesi, ritornò a vivere ed a coltivare passioni, hobby e a gestire l’impresa di famiglia. Ma nel giugno del 2013, in occasione di una normale visita di controllo presso l’ospedale di Varese dov’era stato operato, le sue condizioni si aggravarono inspiegabilmente e, purtroppo, non fece più ritorno nel suo Cilento. Morì, infatti, un mese dopo.

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