Cronaca Italia

Muore dissanguata in casa per una ferita all’inguine

Muore dissanguata in casa per una ferita all'inguine

Muore dissanguata in casa per una ferita all’inguine

VENEZIA – Muore dissanguata a causa di una ferita all’inguine che, forse, si è provocata da sola nel tentativo di “far circolare” meglio il sangue. Ma il pubblico ministero dispone l’autopsia. E’ giallo a Venezia.

La donna, 49 anni, residente nel quartiere di Cannareggio e da vent’anni con problemi di tossicodipendenza, si sarebbe ferita da sola. A lanciare l’allarme, nel cuore della notte, sono stati i suoi coinquilini, il fidanzato e il proprietario dell’appartamento.

Quella che ha u****o la donna è stata una agonia lenta, durata ore, racconta la Nuova Venezia:

quando i due amici che erano con lei, verso le 20 di sabato sera, si sono accorti che stava agonizzando e hanno dato l’allarme chiamando il 118, per lei era ormai troppo tardi. All’arrivo del personale del Suem la donna era incosciente, ma ancora viva. È deceduta poco dopo a causa dell’emorragia, in un corpo già debilitato dall’assunzione di droga.

Il pubblico ministero ha comunque disposto l’autopsia sul corpo della donna, anche se al momento non è emerso alcun elemento che faccia pensare a una morte violenta. L’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un incidente, forse esasperato dallo stato di alterazione della donna.

Gli stessi amici che erano con la donna hanno raccontato che questa si era sentita male in serata e di come (dal momento che soffriva di problemi di circolazione alle gambe) si fosse probabilmente fatta quell’incisione con l’intenzione di “liberarsi” da un coagulo di sangue. In questo modo, però, il sangue ha iniziato a defluire lentamente ma continuamente, e dopo due ore la donna è morta. I due amici si sarebbero accorti della gravità della situazione quando ormai era già troppo tardi.

 

 

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