Napoli violenta, ancora una volta. Nel cuore del centro storico della città, Piazza Bellini si trasforma da luogo di incontro della comunità gay napoletana a teatro di un’aggressione omofoba. Un gruppo di “teste rasate” ha cominciato a insultare e malmenare un ragazzo, senza che nessuno intervenisse.
Solo una giovane studentessa di 26 anni ha deciso di prenderne le difese, ma ne ha pagato le conseguenze. È ricoverata all’ospedale dei Pellegrini, rischia di perdere un occhio. La furia del branco di skinheads l’ha travolta: calci e pugni, senza risparmiare nemmeno il volto.
Quando la ragazza li ha ripresi, mentre si accanivano contro un giovane omosessuale, è stata spinta per terra e poi picchiata. Solo al termine di questa scena da vergogna, dove si percepisce la “licenza di aggredire” – come hanno scritto le associazioni lgbt napoletane – qualche voce si è levata dalla folla e ha rivolto una mano di aiuto alla ragazza aggredita. Questo è l’epilogo triste consumato alle 2,30 in una notte di mezza estate made in Naples.
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tristezza, delusione, rabbia, sono le emozioni che nascano nel mio cuore…
Vorrei poter ringraziare la ragazza che ha “osato” difendere il gruppo di omosessuali dai vili e ignobili picchiatori… e che oggi rischia un occhio per un atto di civiltà.
Un abbraccio.
Marinella
Questa e’ la dimostrazione che il nostro stato non e’ in grado di garantire la sicurezza dei propri cittadini.
Ultimamente si parla solo delle possibili love story che coinvolgono i parlamentari e non solo. Ma pensare a qualcosa di serio?E’ inaccettabile che accadano ancora queste cose. Basta…ogni tipo di violenza non deve essere ammessa…e presa alla leggera. Dobbiamo arrivare al punto di difenderci da soli?Io vi posso solo dire che abitando in una citta’ come Milano non mi sento sicuro…e se mai mi dovesse capitare di essere aggredito il mio istinto mi porterebbe a reagire in maniera molto violenta…in Italia ormai e’ cosi’…”occhio per occhio, dente per dente”…Poveri noi…ITALIANI….
In un mondo in cui nessuno si prodiga per l altro sembrerebbe quasi eroico ciò che è stato fatto da questa ragazza.Non ti conosco , ma ti sono vicino , con il tuo gesto ci hai dato un “input”: come tu hai reagito ,possiamo farlo tutti.Dovremmo,anzi dobbiamo.
Essere omosessuale in una città come Napoli non è una passeggiata, non lo è perchè in quella stessa piazza devi districarti ra le suore che predicano la “retta via” ed i neo-fascisti, non lo è perchè L’omofobia a Napoli non è una priorità perchè i mali sono altri.
e’ patetico e vergognoso allo stesso tempo come le Istituzioni che dovrebbero aiutarci ad affermarci per quello che siamo, perchè ogni uomo è Libero ed UGUALE agli altri secondo i fondatori della nostra democrazia, sempre troppo spesso ci ignorano.
Non possiamo condannare persone che hanno visto e non sono intervenut,magari hanno famiglia,e avranno pensato il seguito di tanto eroismo. Lo schifo è della magistratura che lascia questi ragazzi liberi di girare,qui la legge viene applicata solo per chi non paga le tassementre tali crimini rimangono impuniti,per me questa gente violenta,dovrebbe stare dentro anni e anni,no un giorno e chi si è visto si è visto.
[...] Una ragazza di 26 anni, a Napoli e in pieno centro storico (piazza Bellini) è stata presa a calci e a pugni, rischiando di perdere un occhio, nel tentativo di difendere un ragazzo omosessuale dall’assalto di un gruppo di skinheads (23 Giugno 2009); [...]
[...] Una ragazza di 26 anni, a Napoli e in pieno centro storico (piazza Bellini) è stata presa a calci e a pugni, rischiando di perdere un occhio, nel tentativo di difendere un ragazzo omosessuale dall’assalto di un gruppo di skinheads (23 Giugno 2009); [...]
[...] Una ragazza di 26 anni, a Napoli e in pieno centro storico (piazza Bellini) è stata presa a calci e a pugni, rischiando di perdere un occhio, nel tentativo di difendere un ragazzo omosessuale dall’assalto di un gruppo di skinheads (23 Giugno 2009); [...]
[...] Una ragazza di 26 anni, a Napoli e in pieno centro storico (piazza Bellini) è stata presa a calci e a pugni, rischiando di perdere un occhio, nel tentativo di difendere un ragazzo omosessuale dall’assalto di un gruppo di skinheads (23 Giugno 2009); [...]