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Napoli: bus in ritardo, bottigliate all’autista: 30 punti FOTO

NAPOLI  – Un bus in ritardo e una richiesta di informazioni si trasforma in un’aggressione selvaggia. Vittima un autista di Napoli, Vincenzo Lucchese, medicato in ospedale e a cui i medici hanno dovuto applicare sul volto 30 punti di sutura.

L’aggressore, riporta l’agenzia Ansa, si è avvicinato all’autista di un bus e dopo avergli chiesto un’informazione lo ha colpito, improvvisamente, con un coccio di vetro al viso: è successo nella serata di sabato 11 giugno, nello “stazionamento” dei bus di piazzale Tecchio, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Il conducente è finito nell’ospedale con vistose ferite al volto (fronte e palpebra) che i sanitari hanno ricucito con 30 punti di sutura. L’aggressore è stato identificato e fermato dalle pattuglie delle Volanti della Polizia, accorse in forze sul posto. Secondo quanto si è appreso potrebbe trattarsi di uno squilibrato colto da un raptus a causa della lunga attesa del mezzo. “Basta violenze sul lavoro, proclameremo un nuovo sciopero di 24 ore – annuncia l’Usb – per chiedere maggiore prevenzione per la salute e adeguata sicurezza sui mezzi, nelle stazioni e ai capolinea”. “Siamo stanchi di subire disservizi – sottolinea Adolfo Vallini (Usb) – e l’incapacità gestionale di chi è addetto alla circolazione dei mezzi, al personale e alla sicurezza”.

E’ stato ferito al volto con una bottiglia, che nell’impatto si è frantumata aggravando le conseguenze, l’autista dell’Azienda napoletana mobilità Vincenzo Lucchese, ricoverato in ospedale con prognosi di 30 giorni. L’aggressore, Vincenzo Visco di 56 anni, incensurato, ha agito al culmine di un diverbio: a quanto pare l’uomo, fermato dalla polizia, chiedeva che l’autista, già presente, facesse partire subito il bus R6, fermo allo stazionamento di piazzale Tecchio, mentre il conducente intendeva aspettare l’orario previsto dalla tabella di marcia. Tra i due sarebbero volate parole grosse, fino al brutale ferimento di Visco, che in ospedale ha ricevuto la visita del sindaco Luigi de Magistris e dell’amministratore dell’Azienda, Alberto Ramaglia. In una nota, l’Azienda Napoletana Mobilità puntualizza che l’episodio “non è da attribuirsi ad alcun ritardo del servizio, in quanto sulla linea in questione era stata effettuata la corsa programmata alle ore 21:30, mentre la successiva sarebbe partita regolarmente alle ore 22:00. Si tratta pertanto di un atto di violenza gratuita non ascrivibile a responsabilità di Anm e dei suoi lavoratori, ma al gesto folle di uno sconsiderato”.

Ricorda La Repubblica:

Nemmeno tre mesi fa, i conducenti dell’azienda di mobilità cittadina avevamo chiesto di deviare il percorso da alcune strade del quartiere Scampia. Una baby gang lanciava sassi contro i mezzi, più di una volta avevano spaccato vetri e danneggiato mezzi, mettendo a rischio l’incolumità di passeggeri e lavoratori. Allora furono deviate le linee ma poi l’allarme rientrò e i bus ripresero il percorso consueto.

Da tempo i conducenti dei bus subiscono le aggressioni di passeggeri violenti.

Stavolta il diverbio è sfociato in breve tempo in aggressione violenta. L’uomo, alla presenza dei passeggeri, si è accanito sul conducente, provocando un taglio ampio e profondo ad L. La ferita parte dalla fronte, scende fino alla palpebra e arriva fino alla tempia, per poco non ha raggiunto l’occhio.


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