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Napoli, esplosione in palazzo per fuga gas: 6 feriti e danni

Un forte boato ha risuonato la sera del 15 febbraio nel centro di Napoli. Un'abitazione è esplosa in un palazzo probabilmente per una fuga di gas

NAPOLI – Un boato fortissimo ha scosso la sera del 15 febbraio le strade del centro di Napoli. Una fuga di gas in un laboratorio di gioielli è la causa della forte esplosione che ha atto crollare parte di un palazzo in via Giovan Battista Basile e il bilancio è di sei feriti, due palazzi sgomberati, almeno 15 persone sfollate e ingenti danni agli stabili.

L’esplosione è avvenuto intorno alle 22 di lunedì sera e il boato ha risuonato in piazza borsa fino Maschio Angioino. Scrive il Mattino di Napoli:

La potenza dell’esplosione ha sventrato la parete, l’onda d’urto ha danneggiato le saracinesche di alcune attività situate di fronte e un’automobile è stata sbalzata e si è capovolta. «Eravamo in casa, – racconta il proprietario della vettura, una Fiat 600, – stavamo per metterci a letto quando abbiamo sentito un rumore tremendo. Abbiamo pesato a una bomba». Lo stabile dove si è verificato lo scoppio è quello maggiormente danneggiato, alcuni solai sono crollati. I Vigili del Fuoco hanno fatto il primo sopralluogo alla ricerca di eventuali feriti. Intervenuti anche gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e altre unità inviate dalla questura di Napoli, per transennare l’area e agevolare i soccorsi. I feriti sono sei, tutti lievi: due sono stati accompagnati all’ospedale Cardarelli, due medicati sul posto. gli altri sono stati soccorsi per uno stato d’ansia. Decine gli sfollati, che si sono accalcati lungo le transenne. Quando la situazione è tornata sotto controllo, sono stati fatti salire uno alla volta per recuperare gli oggetti personali.

La Questura di Napoli ha confermato che le persone rimaste ferite in via Basile sono almeno due. Una ha riportato la frattura di una gamba e l’altra è in stato di shock. Il boato, si apprende sempre dalla Questura, ha causato danni a oggetti e strutture, a cominciare da alcune fioriere che sono state divelte e spostate. Anche un’auto parcheggiata nella zona è stata spostata dal boato e dalla successiva onda d’urto.

L’esplosione e la successiva onda d’urto hanno causato danni anche a un palazzo, le cui scale hanno riportato danni strutturali che hanno reso difficoltose le operazioni di evacuazione delle persone che vi si trovavano all’interno. I palazzi evacuati,  stando sempre alle informazioni raccolte sul posto dall’Ansa, sono due. Molte saracinesche dei negozi che si trovano nella strada sono state divelte dall’onda d’urto. Anche i vetri delle auto parcheggiate in strada sono andati in frantumi e una delle auto è stata spostata dall’onda d’urto.

Molte persone, sorprese dal boato mentre si trovavano in casa, sono scese in strada. Nella zona stanno giungendo anche molti parenti delle persone che abitano negli stabili investiti dall’onda d’urto e negli altri stabili di via Basile. Fra le ipotesi all’esame dei tecnici quella della fuga di gas continua a essere la più probabile, dato che nella zona ci sono molti depositi e botteghe artigiane dove si lavorano sia materiali plastici, sia ferro e altri metalli, con ampio uso di bombole di gas liquefatto e altre sostanze facilmente infiammabili.

Sono due giovani i feriti dell’esplosione avvenuta in serata nel centro di Napoli. Entrambi sono stati portati all’ospedale Cardarelli dove si trovano tuttora. Nessuno dei due è in pericolo di vita. I due feriti sono un giovane italiano di 24 anni, che ha riportato lesioni e probabilmente una frattura a una gamba, e una studentessa britannica, presumibilmente scozzese, di 22 anni, che si trova in Italia nell’ambito di un progetto Erasmus, soccorsa per uno stato di ansia e shock. Al momento, si apprende dalla Questura, non sono segnalati altri feriti di rilievo, anche se non si esclude che altre persone possano aver riportato escoriazioni e lievi ferite.

Almeno una quindicina di persone, secondo un primo e provvisorio bilancio, dovranno passare la notte fuori delle proprie abitazioni a causa dell’esplosione avvenuta in serata in via Basile, nel centro di Napoli. Lo si apprende sul posto dai responsabili delle operazioni di soccorso che precisano che il numero potrebbe anche salire. Gli sfollati saranno ospitati in alberghi cittadini. Nei due palazzi fatti evacuare sono tuttora in corso accertamenti per verificare eventuali danni strutturali.

A raccontare è una donna in vestaglia, per strada, in via Basile, nel centro di Napoli, dove in serata un’esplosione ha causato paura e danni a due palazzi, negozi e auto parcheggiate per strada. Ha una cinquantina d’anni, è ancora bianca per la paura e sporca di polvere e qualche calcinaccio, scrive l’Ansa che l’ha intervistata:

“Una botta. Come un terremoto. E poi fumo, polvere. Ho preso mia madre. Sono scappata per le scale. Non sono come sono arrivata in strada. Sono viva per miracolo. Ero in casa. E’ successo tutto all’improvviso. Sono scappata d’istinto. Abito al secondo piano e, nel buio, quelle scale mi sono sembrate infinite. Poi la strada, Un sollievo. Non pensavo potesse essere così terribile”.

E alla domanda se ha avuto qualche segno prima dell’esplosione la risposta è netta:

“No, non ho sentito nulla. No, no, neanche odore di gas, anche se qui tutti dicono che l’esplosione può essere stata causata da una fuga di gas o da una bombola di gpl”. Poi si siede, e ripete: “Non so come ho fatto al buio, per le scale. E’ un miracolo”.


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