Cronaca Italia

Napoli, Giuseppe Antonucci spara all’ex moglie e al compagno. 26 anni fa aveva ucciso la prima moglie

Napoli, sparatoria al Centro direzionale: uomo spara alla ex moglie e al nuovo compagno

Napoli, sparatoria al Centro direzionale: uomo spara alla ex moglie e al nuovo compagno

NAPOLI – Giuseppe Antonucci ha aperto il fuoco contro l’ex moglie e il suo nuovo compagni ferendoli la mattina di giovedì 12 gennaio davanti al Centro Direzionale di Napoli, che ospita uffici, sedi istituzionali ed edifici residenziali. L’uomo già 26 anni fa aveva ucciso la sua prima moglie. I due feriti sono stati soccorsi dagli operatori del 118 e trasporti in ospedale, dove sono stati medicati. Antonucci, 54 anni e originario di Casalnuovo, è stato invece convinto a costituirsi da un agente dalla polizia e arrestato.

La sparatoria è avvenuta la mattina di giovedì davanti al Tribunale, che si trova nel Centro Direzionale di Napoli. Giuseppe Antonucci si è presentato armato di pistola e all’arrivo della ex moglie e del suo nuovo compagno ha aperto il fuoco, inseguendoli per un centinaio di metri mentre continuava ad esplodere colpifino al loro arrivo alla stazione ferroviaria della Circumvesuviana.

L’ex moglie è stata colpita alla testa e il nuovo compagno al torace e le sue condizioni sarebbero le più gravi. Un agente di polizia è poi riuscito a contattare telefonicamente Antonucci e a convincerlo a costituirsi. L’uomo è stato dunque arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

Giuseppe Antonucci aveva già accoltellato e ucciso la moglie Loredana Esposito, il 25 gennaio del 1991, quindi quasi 26 anni fa, e non 15 come riferito precedentemente dall’Ansa. L’uomo uccise la moglie al cilmine di una lite e ferì anche il cognato e la suocera. Un delitto, avvenuto nel Rione Luttazzi, per cui l’uomo è stato condannato il 2 febbraio 1993 a 20 anni di carcere.

L’uomo ha avuto una figlia dalla prima moglie, che oggi ha più di 30 anni, e aveva altre due figlie di 10 e 12 anni con la ex moglie, che ora è ricoverata in ospedale. Dopo essere stato condannato a venti anni di reclusione, ra stato scarcerato nel 2003, al termine di una pena trascorsa tra il carcere e l’ospedale psichiatrico giudiziario. La Corte di Assise, infatti, escluse la premeditazione ma riconobbe all’imputato l’attenuante della seminfermità mentale.

Intanto, non sarebbero in pericolo di vita la ex moglie di Antonucci e il suo compagno, ricoverati rispettivamente negli ospedali Loreto Mare e San Giovanni Bosco di Napoli: si tratta di Rosaria Montaniello e di Antonio Fevola, entrambi di 40 anni.

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