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Napoli, Pasquale Zito ucciso in agguato a Bagnoli

Pasquale Zito è stato ucciso in un agguato nel quartiere Bagnoli di Napoli. Il padre Salvatore era capo del clan D'Ausilio e ora si teme faida

NAPOLI – Pasquale Zito è stato ucciso in un agguato nel quartiere Bagnoli di Napoli la notte tra giovedì 4 e venerdì 5 febbraio. Zito, 21 anni e considerato affiliato al clan D’Ausilio, di cui il padre è stato capo clan fino al suo omicidio nel 2007. Il corpo del giovane è stato crivellato da colpi di arma da fuoco, almeno 8 quelli esplosi secondo la polizia.

Nonostante questo, scrive l’Ansa, Zito si è recato in ospedale San Paolo, molto probabilmente da solo, alla guida di un’Audi A1. Sul posto dell’agguato, dove la polizia è arrivata dopo una segnalazione di spari, sono stati ritrovati 10 bossoli calibro 9×21.

Nico falco sul Mattino scrive che l’uomo è stato ucciso poco dopo la mezzanotte, soccorso e trasportato all’ospedale di Fuorigrotta dove è morto e il suo omicidio potrebbe scatenare una faida:

“Il ragazzo è il figlio di Salvatore Zito, ucciso nel 2007 in un agguato in via Diocleziano. Sul posto gli agenti del commissariato Bagnoli, agli ordini del dirigente Raffaele Pelliccia. Secondo gli investigatori l’omicidio potrebbe inquadrarsi nella faida che si sta svolgendo nell’area tra diversi gruppi criminali per il controllo degli affari illeciti tra Bagnoli e Cavalleggeri.

Sempre ieri, a Napoli, un giovane è stato ucciso a colpi di pistola in pieno volto. Giuseppe Calise, ventiquattrenne napoletano, precedenti penali per stupefacenti, è deceduto poco dopo il suo arrivo all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è stato trasportato in condizioni critiche: il referto dei sanitari parla di uno, forse più colpi di pistola in pieno volto”.

(Foto Ansa)

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