Pasquale Modestino, “l’orco di Napoli”, è stato condannato a 18 di carcere dal Tribunale del capoluogo campano per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni.
L’uomo, di 53 anni e dipendente del Servizio fognature, aveva violentato a febbraio un bambino nel sottopassaggio di piazza Carlo III: il piccolo era un compagno di giochi del nipotino acquisito.
Arrestato pochi giorni dopo l’abuso, grazie alla descrizione delle piccola vittima, Modestino ha ascoltato la sentenza di primo grado: il giudice non ha concesso alcuna attenuante «in considerazione dell’estrema violenza e delle sofferenze fisiche – si legge in una nota della Procura – inferte dall’imputato al durante durante le fasi dell’aggressione».
La sentenza è stata emessa dopo due ore e mezzo di camera di consiglio. Modestino è stato condannato a versare, a titolo provvisionale, 20mila euro di risarcimento danni alla vittima.
I genitori del bambino, che sono stati assistiti dal difensore di parte civile, avvocato Luciano Santoianni, hanno seguito le fasi del processo. La mamma, però, alla lettura del dispositivo di sentenza ha preferito allontanarsi dall’aula.
3 novembre 2009 | 18:21 Letto 690 volte
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