Cronaca Italia

Napoli, picchia medici e infermiera al San Giovanni Bosco: identificato aggressore

Napoli, picchia medici e infermiera al San Giovanni Bosco: identificato aggressore

Napoli, picchia medici e infermiera al San Giovanni Bosco: identificato aggressore

NAPOLI – Ha aggredito due medici e un’infermiera dell’ospedale San Giovanni Bosco a Napoli e poi è fuggito. L’aggressore è stato identificato per la violenza avvenuta nel pronto soccorso ortopedico la sera del 2 agosto.

Melina Chiapparino sul quotidiano Il Mattino scrive che l’uomo era arrivato insieme ad un paziente al poliambulatorio e poi insieme ad altri familiari ha iniziato a gridare, fino a picchiare i medici che avevano tentato di calmarlo:

” L’uomo schiaffeggiava e colpiva due donne che si trovavano vicino a lui, terrorizzando anche gli altri pazienti. Si trattava della madre e della sorella del bruto che attendevano il loro turno per la visita e che, alcuni dottori, hanno cercato di difendere. Un medico, un ortopedico e un’infermiera, allertati dalle urla, hanno cercato di calmare l’uomo e fermarlo ma invano. L’energumeno non ha esitato a colpire e strattonare i tre sanitari, minacciandoli e colpendoli con schiaffi e pugni. L’ortopedico è stato scaraventato contro una porta, che s’è rotta mentre il medico è stato buttato a terra.

Il personale in servizio ha allertato le guardie giurate che in un primo momento sono riuscite ad evitare il peggio e successivamente è intervenuta la polizia di Stato che ha verbalizzato l’accaduto e identificato l’aggressore. Il dottore che ha ricevuto la prognosi più importante è stato l’ortopedico scaraventato contro la porta, giudicato guaribile in sette giorni ma l’episodio ha sollevato le polemiche riguardo l’uso dei poliambulatori”.

Luigi Paganelli, del sindacato ospedaliero Cgil, ha denunciato l’accaduto e sottolineato la gravità della situazione:

“Si tratta di una violenza annunciata perché i poliambulatori vengono impropriamente utilizzati per le prestazioni di pronto soccorso ortopedico, le stanze non sono idonee e non c’è sicurezza, in quanto manca videosorveglianza ed il presidio fisso di guardie giurate, una condizione che mette a rischio l’incolumità di pazienti e lavoratori e che abbiamo segnalato come criticità da risolvere urgentemente a nuova e vecchia direzione ospedaliera”.

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