Cronaca Italia

Napoli, ragazzine bene si vendono in chat a 10 euro

Napoli, ragazzine bene si vendono in chat a 10 euro

Napoli, ragazzine bene si vendono in chat a 10 euro

ROMA – Napoli, ragazzine bene si vendono in chat a 10 euro. E’ bastato registrarsi con un profilo finto sulle app più diffuse fra le adolescenti per scoprire quanto sia facile, e pericoloso, essere adescate in chat da uomini più maturi e senza scrupoli. Fabio Postiglione del Corriere della Sera ha fatto l’esperimento a Napoli scoprendo l’inquietante realtà tutt’altro che virtuale dove sono centinaia i profili di liceali insidiate da uomini adulti che spesso chiedono di caricare foto e video hot e poi di fare sesso a pagamento in auto.

A prezzi modici, sembra di capire, quello di una pizza, anche 10 euro. Con il fake-name  di “Fabiola Senatore”, il falso profilo di una liceale dell’Umberto I a Napoli, 16 anni dichiarati, con l’indicazione di un indirizzo e di un cellulare, una foto piuttosto anonima pescata da internet, il giornalista è riuscito subito nell’intento di verificare quanto fosse rapida la reazione.

E’ bastata qualche chiacchiera in chat, qualche confessione per nulla compromettente, l’accenno ai “baretti” frequentati in zona Chiaia, le solite piccole angosce adolescenziali. Miele per le api sporcaccione in ascolto. Una esca senza amo dice Postiglione.

Fabiola è curiosa perché tutti le hanno chiesto foto in costume, in pantaloncino, in intimo e vuol sapere se poi è così facile che le ragazze come lei si mostrano così in chat. Il ragazzo di Casoria dopo un po’ di titubanza si apre, fidandosi di lei e le spiega che anche a lui è capitato di «comprare» foto per dieci euro, così di organizzare incontri per 20 euro «anche solo sfregamenti o solo un completino intimo visto dal vivo. Basta che ti alzi un poco la maglietta e abbassi il pantaloncino. Io faccio solitamente una ricarica di dieci euro per poter fare acquisti on line, anche ricariche al cellulare ma è più rischioso perché devi darmi il tuo numero di cellulare».

E il giro è vasto, tanto che lo stesso ragazzo dice di averlo fatto più volte: «Mi è capitato altre volte di regalare buoni». Fabiola allora rincara la dose e fa intendere che potrebbe interessarle la proposta e di voler coinvolgere anche la sorella: «Lei ha 14 anni e io 15, non 16». Il giovane di Casoria crede di aver vinto la lotteria, impazzisce, e propone decine di alternative a prezzi che arrivano anche a 100 euro: «Basta che non abbiate meno di 14 anni». (Fabio Postiglione, Corriere della Sera)

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