Cronaca Italia

Napoli, sale giochi e slot vietate vicino a scuole e chiese

Napoli, sale giochi e slot vietate vicino a scuole e chiese

(Foto d’archivio)

NAPOLI – Dopo Anacapri anche Napoli dichiara guerra alle slot machine. Il capoluogo campano ha stabilito il divieto di sale giochi vicino a scuole, chiese o nel centro storico. Ed entro il 2020 quelle che già ci sono e  non si sono spostate dovranno chiudere. A Napoli, spiega Luigi Roano sul Mattino, la ludopatia è tale che alcune donne arrivano a prostituirsi pur di guadagnare i soldi per ripagare i debiti e riprendere a giocare.

La delibera è stata presentata dal consigliere di Ricostruzione democratica Gennaro Esposito ed è stata approvata all’unanimità e condivisa da tutte le forze politiche. Così l’assemblea cittadina di Napoli segue gli esempi di Genova, Milano, Firenze e di Anacapri, dove solo quest’estate è passato un referendum in questo senso, che vieta le sale giochi vicino a luoghi sensibili, ovvero scuole, palestre, luoghi di culto e cimiteri.

Era un po’ che pensavo alla necessità che il Comune di Napoli si dotasse di un regolamento per le sale da gioco – ha raccontato al Mattino il consigliere comunale Esposito. In città, infatti, proliferano i bingo e cose simili e laddove c’erano i cinema, è sempre più frequente, trovarci delle sale da gioco. In un momento di crisi il fenomeno si aggrava sempre di più ed occorre che si pongano dei freni alla diffusioni di slot machine e macchinette mangia soldi, ormai diffuse in bar, tabaccherie ed ogni tipo di locale aperto al pubblico. Il fenomeno viene definito ludopatia e si espande a macchia d’olio proprio nelle fasce sociali più deboli e culturalmente meno attrezzate”.

Ad Anacapri la decisione di vietare le sale giochi e le slot machine dai luoghi “sensibili” è stata presa dal sindaco Franco Cerrotta e dalla sua giunta allarmata dalla diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani, le casalinghe e i pensionati.

 

 

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