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Nave Grecale, sottufficiali indagati: baci e sculacciate a 4 marinaie

LA SPEZIA – Un mestolo di legno usato per sculacciare in modo provocante una delle marinaie addetta alla mensa. Atti sessuali mimati, strusciamenti e ancora baci sul collo rubati. Quattro marinaie in servizio sulla base navale Grecale della Spezia hanno denunciato 2 sottufficiali per abusi mentre erano imbarcate. Andrea Moras e Giovanni Lapi, rispettivamente 36 e 37 anni, sono stati rinviati a giudizio e dovranno rispondere dell’accusa di violenza .

Tiziano Ivani su Il Secolo XIX scrive che il gup Marta Perazzo ha notificato il rinvio a giudizio a Moras e Lapi il 7 giugno per le molestie commesse tra l’ottobre e il novembre 2014 ai danni di 4 donne in servizio sulla fregata Grecale. La decisione è arrivata dopo aver ascoltato le denunce delle 4 ragazzo, che hanno tra i 20 e i 27 anni, e sei testimoni a bordo nella base navale:

“Il quadro emerso è a dir poco sconcertante. Non mancano riferimenti a pratiche sessuali definite «bizzarre» dagli stessi inquirenti. Ad esempio, gli investigatori ritengono che, in un’occasione, Moras avrebbe «sculacciato sul sedere» una delle vittime utilizzando «un cucchiaio di legno della cucina».

La stessa donna ha dichiarato che a inizio ottobre 2014, il trentaseienne l’avrebbe aspettata in fondo alle scale della nave. La vittima allora si sarebbe nascosta in un angolo per evitarlo. A quel punto Moras le avrebbe detto «che conosceva la nave meglio di lei e che non avrebbe potuto sfuggirgli». Avrebbe riservato trattamento analogo anche a una ragazza addetta al servizio mensa.

«Si strusciava, appoggiando le sue parti intime al fondoschiena di lei. In altre occasioni la abbracciava e avvicinava il suo viso al collo della donna simulando un bacio», è scritto nelle carte dell’inchiesta. A una cuoca della “Grecale”, invece, uno degli imputati avrebbe toccato il seno. La cucina della nave avrebbe visto protagonista in negativo anche Lapi, che avrebbe appoggiato le «proprie parti intime» sul corpo di un’altra sottoposta. L’avrebbe avvicinata con la scusa di «farle vedere come si dovevano tagliare le cipolle». Gli investigatori ritengono che nei confronti delle vittime siano state rivolte parole offensive: le battute a sfondo sarebbero state all’ordine del giorno a bordo della nave. Il processo a carico di Moras e Lapi, difesi dagli avvocati Patrizia Pellitteri ed Edoardo Truppa, avrà inizio il 21 settembre 2016″.


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