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‘Ndrangheta a Genova, tutti assolti nel processo Maglio 3

GENOVA – La sentenza di appello conferma l’assoluzione di tutti gli imputati nel processo “Maglio 3″ sulla presenza della ‘ndrangheta a Genova.  E’ arrivata come previsto poco prima delle 12 di venerdì 19 febbraio, la sentenza d’appello del processo “Maglio 3″ sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta a Genova. L’articolo del Secolo XIX:

La decisione dei giudici, arrivata dopo un paio d’ore di camera di consiglio, era particolarmente attesa, dopo laclamorosa (e a questo punto confermata) assoluzione di tutti gli imputati in primo grado.

Il 9 novembre 2012, il giudice Silvia Carpanini non aveva ritenuto ci fossero elementi sufficienti a descriverli come mafiosi e aveva assolto:
Onofrio Garcea detto Mezzalingua, 65 anni (la richiesta era di 12 anni di condanna);
Lorenzo Nucera, Cecè, 55 anni (richiesta 6);
Rocco Bruzzaniti, compare Rocco, 56 anni (richiesta 9);
Raffaele Battista, Raffaelino, 39 anni (richiesta 6);
Antonino Multari, compare Nino, 59 anni (richiesta 6);
Michele Ciricosta, compare Michele, 79 anni (richiesta 8);
Benito Pepè, 79 anni (richiesta 10 e 8 mesi);
Fortunato Barilaro, 68 anni (richiesta 8);
Francesco Barilaro, Ciccio, 68 anni (richiesta 8);
Antonio Romeo, compare Totò , 63 anni (richiesta 6).

Allora, tutti erano stati assolti, nonostante le innumerevoli intercettazioni ambientali che certificavano riunioni ’ndranghetiste, sponde a killer e latitanti, appoggi elettorali a politici conniventi, perché secondo il giudice Carpanini non erano contestati fatti specifici che dimostrassero un esercizio reale del potere mafioso (singole minacce, singoli incendi, singoli ricatti), ma «soltanto» riunioni. Come adesso ha confermato anche il giudizio d’appello.


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